Come fermare l’egemonia tedesca nella UE

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Ormai non si contano più le reazioni di ogni nazionalità, tipo e livello agli avvenimenti caratterizzanti di una crisi europea che sembra in ogni attimo aver raggiunto il proprio apice soltanto per dischiudere ai nostri occhi, nell’attimo immediatamente successivo, baratri sino a un momento prima inconcepibili.

Con qualche rara eccezione esse appaiono concordemente centrate su due punti, consequenziali fra loro.  Il primo è stata la crescita eccessiva ed eccessivamente rapida della Germania. Eccessiva poiché ha definitivamente squilibrato una costruzione comunitaria che riconosceva per gli Stati membri la possibilità al massimo di “un ruolo trainante”, non di una “leadership”, oltretutto attribuendo sempre tale ruolo non a un singolo paese ma a gruppi di paesi – per esempio al “motore franco-tedesco”. Eccessivamente rapida in quanto gli avvenimenti hanno mantenuto un ritmo tale da impedirci di correggere tempestivamente con misure efficaci le storture indotte nella costruzione comunitaria dal pesantissimo divario che si è venuto a creare nella traiettoria fra la Germania e gli altri paesi.

Continua a leggere su Unimondo.org. Articolo di Giuseppe Cucchi per Limes.

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Foto cocoparisienne CC0

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