Appello del papa: la Chiesa slovacca farà il possibile per integrare i migranti

rifug_(SpaceShoe CC-BY)

L’invito di Papa Francesco alle parrocchie d’Europa, ognuna delle quali (insieme alle ogni comunità e ordini religiosi), ha chiesto il pontefice, dovrebbe rendersi disponibile a ospitare una famiglia di profughi è stato accolto con un po’ di freddezza in Slovacchia. Lo scrive oggi Pravda, spiegando che nel paese ci sono 1.482 parrocchie, che consentirebbero di ospitare, se si seguisse l’appello dal Vaticano, migliaia di rifugiati.

Pravda scrive di aver chiesto a diversi parroci cosa ne pensano, ricevendo solo il loro rifiuto a commentare, demandando le risposte al portavoce della diocesi di riferimento, unico soggetto, pare, autorizzato a parlare con i media. Ma c’è anche chi ha risposto positivamente, come una parrocchia di Humenne sita vicino a un campo di profughi, dicendo che se non fosse possibile farlo nella canonica, la parrocchia avrebbe chiesto la disponibilità a dare una mano ai suoi fedeli. E poco importa se si tratta di una famiglia cristiana o se i parrocchiani non fossero completamente d’accordo.

La nota ufficiale della Conferenza dei Vescovi slovacchi (KBS) dice che «cercherà di aiutare tutti coloro che si trovano nel bisogno a causa di guerre o carestie», e «cercherà i modi per partecipare allo sforzo di integrazione di tutti i profughi accolti dalla Repubblica Slovacca». I vescovi cattolici parleranno in modo approfondito della questione in una riunione che si terrà il 21 e 22 settembre presso il sito del santuario di Marianka, vicino a Bratislava.

L’arcivescovado greco-cattolico di Presov ha detto a Pravda di essere pronto ad accettare in particolare i siriani melchiti (di fede greco-cattolica), che se anche pregano in arabo lo fanno col rito bizantino usato anche dai confratelli in Slovacchia.

Intanto la Chiesa Evangelica della Confessione di Augusta (ECAV, più semplicemente Chiesa Luterana) ha annunciato di voler fornire locali specifici per dare rifugio temporaneo ai richiedenti asilo. «Accoglieremo con amore le famiglie soprattutto cristiane perseguitate nei loro paesi d’origine», dice una nota di ECAV, che spiega di voler esprimere «generosità e ospitalità a tutti coloro che hanno bisogno».

(Red)

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Foto SpaceShoe CC-BY 2.0

1 comment to Appello del papa: la Chiesa slovacca farà il possibile per integrare i migranti

  • paolo libuda

    I media non spiegano MAI le cose fino in fondo. Dunque: si parla di ospitare dei profughi nelle parrocchie. Domand che dovrebbero ottenere risposte:
    1) DOVE si ospiterebbero i profughi? In quali immobili, sacrestie, chiese, case canoniche, appartamenti o altri spazi di proprietà della Chiesa?
    2) CHI verrebbe ospitato? Profughi singoli, donne, uomini, famiglie?
    3) A CHI risponderebbe il profugo ospitato per quanto riguarda i movimenti? O sarebbe obbligato a stare chiuso nella struttura?
    4) PER QUANTO TEMPO sarebbero ospitati i profughi? Un mese, sei mesi, un anno, dieci anni?
    5) NEL CORSO DEL PERIODO DI OSPITALITA’ cosa farebbero i profughi? Che tipo di occupazione potrebbero avere?

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