Quando i migranti eravamo noi

EllisIsland_A.F.Sherman_(NYPublic Library)

Ieri Repubblica ha pubblicato (riprendendo un pezzo di Mashable.com) una bella galleria di ritratti di migranti approdati un secolo fa a Ellis Island, l’isolotto alla foce del fiume Hudson, vicino alla Statua della Libertà nella baia di New York, dove ha avuto la sua sede per oltre sessant’anni (dal 1892 al 1954) l’ufficio immigrazione che accoglieva le navi provenienti dall’Europa e dal resto del mondo. Uno dei funzionari dell’immigrazione, tale Augustus Francis Sherman, scattò tra il 1906 e il 1915 numerose fotografie a migranti, spesso abbigliati con i loro abiti tradizionali. Una galleria estremamente varia, di umanità di ogni genere, razza, colore, religione e abitudini. Questi milioni di persone che gli Stati Uniti accolsero fecero la fortuna del paese, che diventò la potenza che conosciamo oggi proprio grazie all’immigrazione (con tutte le contraddizioni e i problemi, non va dimenticato, che questo ha comportato). Immigrazione economica, si direbbe oggi, quella che tanto fa paura agli Stati dell’Unione europea in questa difficile congiuntura migratoria.

Tra i fotografati anche donne italiane e slovacche. Vedi la galleria su Repubblica.it. Oppure la collezione originale sul sito della New York Public Library.

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Foto: Augustus F.Sherman, NYPublic Library nypl.org

3 comments to Quando i migranti eravamo noi

  • sluvak

    I migranti italiani del passato non avevano hotel a 4 stelle e wi fi.. si spezzavano la schiena.
    paragoni inutili..che non funzioanano piu… cercate in tutti i modi di instillare buonismo..otterete il contrario.

  • Redazione

    Non si tratta di buonismo ma di aprire un po’ gli occhi e farsi un’idea un po’ più articolata della questione, anziché ascoltare solo le sirene dell’odio oggi tanto popolari.

    Mettiamo questi articoli per bilanciare anche solo un po’ l’onda xenofoba dei social dove le notizie sono tutte e senso unico. Già a inizio anni ’90, al tempo dell’arrivo in massa degli albanesi, in Italia i media specificavano sempre la nazionalità di chi commetteva una rapina o una violenza sessuale, salvo quando i sospetti o i colpevoli erano italiani. Questo ai lettori non interessava. E nessuno aveva interesse a scoprire che almeno quattro reati su cinque erano commessi da connazionali… E oggi non è diverso. Anzi, con l’avvento di internet fioriscono decine di “testate” che si definiscono giornalistiche ma che inventano o storpiano le notizie autoattribuendosi il nobile rango di chi finalmente racconta la Verità, ovvero di chi dice apertamente “quello che nessuno vi ha detto finora”. I media alternativi hanno anche avuto molti meriti (parlare di argomenti che i media tradizionali non trattano, come il signoraggio bancario, ad esempio) ma diversi di questi approfittano dell’ingenuità della gente raccontando balle o esagerandole.

    I nostri migranti di un secolo fa (ma anche meno) non avevano lo smartphone perché naturalmente nessuno lo aveva. Quanto agli hotel a quattro stelle siamo nel campo di quella linea grigia di informazione che dice solo una parte della storia. Ad esempio, gli italiani sono convinti che lo stato paghi a ogni migrante 35 euro al giorno (e non 2,50) perché la propaganda la racconta così. E dai risultati, sembra che la propaganda abbia fatto proprio un buon lavoro. Anche in Slovacchia moltissimi sono convinti di questo. Proprio un avvocato slovacco – non un ignorantone – me lo diceva scandalizzato l’altro giorno, sicuramente invidioso di questo ricco salario. Non sapendo che in Slovacchia lo stato paga in contanti ai migranti solo 0,43 euro a testa al giorno. 13 euro al mese.

  • sluvak

    Ma per favore.
    Xenofobia? Ma cosa state dicendo?
    Se non si vuole una immigrazione selvaggia…e si vuole prima che si aiutino i disoccupati locali, la gente che non arriva alla fine del mese, si e’razzisti? si e’xenofobi? ma la sapete la definizione di razzismo?
    Andate a vedere le statistiche delle carceri italiane… maggioranza assoluta di stranieri..parlate con appartenenti alle forze di Polizia… non cé un siriano in Italia.
    Risposta ridicola. Ma la gente si sta stancando..ovunque.

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