Servizi segreti, in arrivo nuove norme sulle intercettazioni

intercettazioni

Il governo porterà a breve in parlamento un emendamento preparato dal Ministero degli Interni che dovrebbe definire in modo più preciso la normativa relativa alle intercettazioni. In particolare, il provvedimento prevede la creazione di una speciale commissione che dovrà controllare l’uso delle intercettazioni. Questa norma si inserisce in una più ampia riforma dei servizi segreti che il partito di governo Smer-SD ha annunciato da tempo e che ancora non sarebbe stata completamente definita.

Il disegno di legge, ha scritto oggi Sme.sk, consentirà anche ai servizi di intelligence, alla polizia e agli ufficiali doganali di intercettare non solo le telefonate, ma anche le e-mail e le chiamate via Internet effettuate ad esempio via Skype o Google Hangouts. Sarà anche consentito di creare e impiantare malware nei server dei sospetti, al fine di registrare i dati presenti o l’uso quotidiano di computer, tablet e smartphone. Tutte attività che, in ogni caso, dovranno essere approvate da un giudice, e che potranno essere messe in atto e perseguite solo dai servizi segreti.

Nel 2012, durante il governo di destra guidato da Iveta Radicova (SDKU) si scoprì che il Servizio di controspionaggio militare (VOS) aveva registrato illecitamente le conversazioni telefoniche di alcuni giornalisti, tra i quali il direttore della televisione TA3, un fatto che portò alle dimissioni forzate dell’allora Ministro della Difesa, Lubomir Galko (SaS). Si scoprì successivamente che anche lo stesso Galko, o meglio la sua segretaria era stata intercettata. Un’altra operazione del VOS sotto il nome in codice “Dama” (Signora) aveva anche lo scopo di intercettare la primo ministro Radicova. L’Ufficio del Procuratore generale aveva identificato almeno diciotto casi nei quali i servizi segreti militari avevano sì ottenuto l’ok del giudice per le intercettazioni, ma nella richiesta di autorizzazione erano state inserite informazioni false e fuorvianti. Per la questione erano stati accusati quattro agenti e il direttore del VOS, secondo il quale l’ordine arrivava direttamente dal ministro. Galko ha sempre negato di esserne a conoscenza.

(Red)

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.