Gran Bretagna: immigrazione mai così alta. Ed è record di italiani

granbreta_(eguidetravel_CC-BY)

LONDRA\ aise\ – «L’immigrazione netta nel Regno Unito non è mai stata così alta. Secondo i dati dell’Ufficio nazionale di statistica (Ons), nell’ultimo anno fino a marzo in 330mila hanno scelto di trasferirsi in Gran Bretagna, 94mila in più rispetto al periodo precedente. Ed è stato aumento record per gli italiani: 57.600 si sono registrati ai servizi di previdenza sociale, contro i 42mila del periodo precedente, segnando un aumento del 37%. I dati sono stati anticipati dal Daily Telegraph» e riportati oggi [28 agosto – ndr] da un articolo pubblicato sulla versione on line del Corriere della Sera.

«Il Regno Unito è diventato così la patria adottiva di oltre otto milioni di stranieri, una cifra senza precedenti» e il Telegraph, di tendenze conservatrici, lo sottolinea con un tono allarmato. Sempre secondo i dati dell’Ons, sono stati 269mila i cittadini arrivati dall’Ue che hanno scelto di vivere nel Regno: un altro record storico. Fra i 94mila ingressi in più rispetto all’anno precedente, 56mila riguardano arrivi dall’Unione europea, mentre 39mila da Paesi extra-Ue.

I numeri sono un nuovo smacco per il governo di David Cameron che vorrebbe ridurre gli ingressi a decine di migliaia l’anno. “I dati sono molto deludenti”, ha detto James Brokenshire, sottosegretario dell’Interno con delega all’Immigrazione. Con questi nuovi dati è anche emerso che la popolazione britannica nata all’estero ha superato per la prima volta la soglia di 8 milioni di persone.

Lo scorso luglio era emerso, guardando i dati dell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire), che nella sola Londra risiedono stabilmente oltre 250.000 cittadini del nostro Paese, rendendo la capitale britannica la tredicesima “città italiana” per numero di abitanti alle spalle di Verona (e davanti a Messina), mentre – dati di febbraio scorso – sarebbero oltre 600.000 quelli abitanti in tutto il Regno Unito. I nostri studenti in Gran Bretagna per l’Erasmus, poi, rappresentano il 12% del totale degli studenti ammessi».

Migrantes: a rischio l’emigrazione dei giovani italiani nel Regno Unito

ROMA\ aise\ – Il Ministro dell’Interno britannico, Theresa May, ha dichiarato sulle colonne del Sunday Times la sua intenzione di agire affinché gli accordi di Schengen sulla libera circolazione dei cittadini comunitari all’interno dell’Unione Europa vengano rivisti in senso più restrittivo. Le parole del Ministro dell’Interno preoccupano soprattutto chi opera oggi a favore delle comunità italiane residenti a Londra, ma anche in altre capitali europee.

Infatti, gli italiani oggi sono nel Regno Unito una comunità numerosa e ben inserita di circa 238 mila unità, secondo i dati ufficiali più recenti dell’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero, in crescita costante negli ultimi anni, la cui presenza è documentata all’interno del Rapporto Italiani nel Mondo 2015 della Fondazione Migrantes, che verrà presentato a Roma il prossimo 6 ottobre.

Anticipando alcuni dati del Rapporto, i cittadini italiani espatriati nel Regno Unito al 1° gennaio del 2015 sono 13.425, il 3,8% in più rispetto al 2014. La Migrantes aveva già messo in evidenza nel 2014 un boom di espatri verso il Paese anglosassone, +71,5% dal 2013 al 2014, riflettendo sulla composizione demografica e sull’inserimento socio-economico dei connazionali che avevano scelto questa meta. Si tratta in prevalenza di giovani. In crescita anche i nuclei familiari. Non tutti laureati o dottori di ricerca, pochi con un’ottima conoscenza della lingua inglese, ma tutti con il desiderio di lavorare e di migliorare le proprie condizioni economico-sociali.

“In questo momento in cui la disoccupazione giovanile in Italia supera il 40%, e nel Sud arriva a superare anche il 50% – afferma monsignor Gian Carlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes – il rischio di una chiusura del Regno Unito anche ai comunitari può portare a una forte penalizzazione della migrazione giovanile italiana, in crescita, come segnalano anche gli operatori pastorali delle nostre missioni cattoliche italiane a Londra, in particolare. I nazionalismi, le chiusure della politica rischiano di avere un effetto boomerang anche sull’emigrazione giovanile italiana ed europea. Purtroppo – conclude Perego – il rischio è che anche i migranti italiani nel Regno Unito costituiscano un problema e non una risorsa”.

(aise)

___
Foto eguidetravel CC-BY 2.0

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

dicembre: 2017
L M M G V S D
« Nov    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

ARCHIVIO

Dal diario di una piccola comunista

pubblicità google