Iniziativa ‘Výzva k ľudskosti’: non stiamo fermi a guardare chi muore alle nostre porte

immig_(fronterasur-2503296106_BY-NC)

Un gruppo di persone ha lanciato la scorsa settimana sotto il titolo Výzva k ľudskosti (Un appello di umanità) una chiamata in favore dei rifugiati. L’iniziativa è nata sull’onda dell’orrore per i 71 migranti trovati cadaveri in un camion sull’autostrada austriaca A4 a una manciata di chilometri dal confine slovacco, e venti minuti appena di strada dalla capitale Bratislava. La pagina Facebook facebook.com/vyzvakludskosti ha già ottenuto in pochi giorni circa 10.000 “Mi piace”. L’appello si rivolge alla gente comune ma anche al governo. Vi hanno aderito diverse personalità, in particolare del mondo della cultura. Tra i volti della campagna, tra gli altri, quello dell’attrice Emilia Vasaryova, del cantante Richard Muller, dello scrittore Michal Hvorecky e del presidente Andrej Kiska. Gli iniziatori, che hanno ricevuto offerte da parte di numerosi volontari, soli o in gruppo, si sono rivolti anche a marchi noti e pensano nel giro di breve di essere in grado di coordinarsi con le organizzazioni caritative e presentare alcune idee per aiutare ad alleviare le miserie di chi attraversa l’Europa e la Slovacchia con l’attuale ondata migratoria dopo aver perso tutto nel proprio paese di origine.

Qui di seguito il testo dell’appello:

Alle nostre porte sono morte 71 persone. Bambini, donne e uomini. Non erano terroristi, erano persone in fuga dalla guerra. Sono morti in condizioni spaventose, soffocati in un camion chiuso sul bordo della strada. Non è accaduto in Africa, non è avvenuto nel Mediterraneo: è accaduto a pochi chilometri dalla Slovacchia. Se abbiamo pensato che la sofferenza dei rifugiati è qualcosa di distante, qualcosa che non ci riguarda, da ora in poi non possiamo più sostenerlo.

Questa tragedia ha dimostrato che il problema dei profughi non è un problema politico astratto. È una questione di vita o di morte di persone reali. Nessuna persona decente può rimanere indifferente mentre vede qualcuno morire con i propri occhi. Dovrebbe invece cercare di aiutare.

Facciamo appello al governo della Repubblica Slovacca perché prenda immediatamente misure per contribuire ad alleviare il carico di paesi che sono più esposti all’ondata di rifugiati e alleviare le sofferenze dei migranti. Centinaia di individui e comunità hanno offerto assistenza volontaria. Proprio queste persone possono essere la spina dorsale della nostra assistenza alla crisi migratoria.

Il governo dovrebbe stabilire immediatamente un contatto con loro e offrire il massimo sostegno possibile. Chiediamo al governo di agire immediatamente e preparare un piano d’azione per aiutare i rifugiati. Fintanto che non si approntano soluzioni in grado di risolvere questo problema a lungo termine, si dia soluzione alla situazione attuale e si aiuti a prevenire una imminente catastrofe umanitaria.

Non lasciate che la gente soffra e muoia a casa nostra!

Video: i miti sull’immigrazione

Výzva k ľudskosti (Un appello di umanità)

Web: vyzvakludskosti.sk, Facebook: facebook.com/vyzvakludskosti.

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Foto fronterasur CC-BY-NC 2.0

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