Tir profughi morti in Austria, la tragedia scuote l’Ue. Merkel: riaprire dibattito su quote

Il tema tiene banco al meeting dei Balcani occidentali in corso proprio a Vienna. Merkel: “Le riproporremo e vedremo chi rifiuta”. Mogherini: “Servono decisioni politiche anche se difficili”. Gentiloni: “Prima Italia e Grecia sole, ora le cose stanno cambiando”.

migranti-parndorf_270815_(dnes24.sk)

Bruxelles – Un “monito”, lo ha definito Angela Merkel. E almeno lo fosse, almeno servisse a qualcosa il tragico ritrovamento, avvenuto in Austria, di un camion abbandonato sul ciglio della strada, pieno di migranti morti asfissiati [che secondo le ultime notizie sono addirittura 71, di cui 8 donne e 4 bambini-ndr] mentre viaggiavano clandestinamente verso il nord dell’Europa. La notizia piomba come un macigno sul summit dei Balcani occidentali, in corso proprio in Austria, tra Unione europea e sei Paesi della regione (Albania, Bosnia e Erzegovina, Kosovo, Macedonia, Montenegro e Serbia) e riporta prepotentemente il dibattito all’urgenza dell’azione sul fronte immigrazione. “È un monito per ricordarci che c’è bisogno di affrontare il tema della migrazione con spirito di solidarietà”, ammonisce la cancelliera tedesca dicendosi, come tutti, “molto scossa” per l’accaduto. All’atto pratico, Merkel coglie la palla al balzo, e il da farsi è chiaro: tornare a proporre “un sistema di quote eque” di distribuzione dei migranti tra i Paesi Ue: “Vedremo chi accetta e chi rifiuta”, sfida la cancelliera, nonostante finora i Ventotto non siano riusciti nemmeno a mettere in atto una redistribuzione una tantum di appena 40 mila migranti.

Ma se il sostegno al sistema quote da parte della cancelliera è noto, più effetto fa sentire chiedere a gran voce la loro introduzione da parte del cancelliere austriaco, Werner Faymann. “Sul tema dell’asilo – dice in conferenza stampa – dobbiamo essere sicuri che non ci sia un solo Paese che pensa ad una soluzione, ma che tutti insieme presentiamo proposte per rendere sicuri i nostri confini esterni e per distribuire equamente i rifugiati con quote obbligatorie”. L’Austria era stato uno degli Stati più critici sulla ricollocazione da Italia e Grecia di 40 mila rifugiati proposta dalla Commissione: il Paese, unico insieme all’Ungheria, non ha acconsentito a farsi carico nemmeno di un solo migrante, sostenendo di avere compiuto già sforzi considerevoli in tema di immigrazione. La presa di posizione odierna, mostra che forse qualcosa si sta muovendo. Il meccanismo di quote è anche uno dei punti della recente proposta franco-tedesca che finora molti, almeno a parole, hanno assicurato di sostenere.

“Fino a tre mesi fa l’Italia e la Grecia sembravano da sole, purtroppo la durissima realtà, come la tragedia di oggi, ha fatto sì che adesso ci sia un diverso linguaggio”, ha sottolineato il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, secondo cui “oggi è emersa la volontà dei Paesi europei e balcanici di condividere gli sforzi, non lasciare soli i Paesi di frontiera e rivedere progressivamente le regole di Dublino”.

Continua a leggere su EuNews.it.

Foto dnes24.sk

Rispondi

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

news giorno x giorno

ottobre: 2017
L M M G V S D
« Set    
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  

ARCHIVIO

pubblicità google