Russia: male l’economia, ma Putin sempre saldo al potere

russia_(angies CC-BY-ND)

L’economia russa non andava così male da un bel po’ di tempo. I dati del secondo trimestre 2015 forniti da Rosstat, l’Agenzia nazionale di statistica, indicano un calo del 4,6 per cento, peggiore delle previsioni fatte dal governo del premier Dmitri Medvedev che lo davano del 4,4 per cento. Se il Pil russo nel 2014 era salito dello 0,6 per cento, quest’anno è prevista una caduta oltre il 3 per cento, un tonfo simile a quello del 2009 quando la crisi scatenata negli Stati Uniti arrivò pesantemente sino a Mosca.

Nel 2010 il crollo fu successivamente compensato con una crescita del 4,2 per cento. Anche per il 2016 è previsto il recupero, anche se la Banca Mondiale nel suo ultimo rapporto di giugno 2015 lo ha quantificato solo dello 0,7 per cento. Meglio sarà nel 2017 con il 2,5 per cento. Nonostante, dunque, la Russia non goda di un buon momento, tra la crisi interna e le sanzioni internazionali che hanno appesantito il quadro non proprio roseo, il futuro non pare quindi catastrofico. E a dirlo è appunto la World Bank, non nota per essere un’istituzione filoputiniana.

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Foto Angie Muldowney CC-BY-ND 2.0

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