El Niño Godzilla, l’anno più caldo mai registrato e il futuro climatico

elnino-godzilla_(galactic_supermarket_CC-BY)

L’oceanografo della Nasa Bill Patzert ha definito Godzilla l’intensificazione di El Niño, e prima di lui un ricercatore della Noaa (a luglio) l’aveva ribattezzata Bruce Lee ed aveva detto che entro agosto arriverà qualcosa di “Supercalifragilistichespiralitoso”.

Joe Romm, fellow, di American Progress e fondatore di Climate Progress, scrive che «comunque la si chiami,  l’esplosione a breve termine del riscaldamento regionale nel Pacifico tropicale (dal mostro El Niño), combinata con la forte tendenza a lungo termine alla base del riscaldamento globale, significa che 2015 sarà facilmente l’anno più caldo mai registrato – soffiando il passato record raggiunto solo nel 2014. E se l’andamento della temperatura globale ripeterà quello dell’ultimo super-El Niño (1997-1998), poi il 2016 potrebbe essere ben superiore al record del 2015».

Romm spiega  perché. Uno studio della NASA del 2010 ha rivelato che le temperature medie globali nella regione 3.4 Niño del Pacifico equatoriale hanno un “ritardo” di 4 mesi. El Niño (e La Niña) viene definito solitamente come positivo (e negativa)  con anomalie della temperatura della superficie del mare  superiori a 0,5 ° C in tutta la regione 3.4 Niño dell’Oceano Pacifico tropicale.

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Ill. galactic_supermarket /BSlovacchia

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