Ministero: no a basi Nato in Slovacchia. Militari: Nato controllata dagli americani

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La Slovacchia non vuole basi della Nato sul suo territorio. Il Ministero degli Affari esteri ed Europei ha dichiarato qualche giorno fa che al prossimo vertice dell’organizzazione transatlantica dei membri dell’Europa orientale che si terrà a Bucarest in novembre il paese punterà maggiormente sulla creazione di “piccoli gruppi di contatto”. Il direttore dell’ufficio stampa del ministero, Juraj Tomaga, ha detto al quotidiano Pravda che seppure ci sia consapevolezza, e grande rispetto, per la richiesta di alcuni paesi della Nato di rafforzare la presenza militare con basi sul proprio territorio, la Slovacchia non è di questo avviso. In particolare, sono la Polonia e gli Stati Baltici i membri che si sentono più vulnerabili e sono più rivolti verso questo tipo di opzione per affrontare i possibili rischi nei confronti di un innalzamento delle tensioni sul fronte orientale dopo lo scoppio della crisi in Ucraina.

La Slovacchia invece si sta preparando per lavorare alla costituzione di piccoli gruppi di contatto «con l’intento di coordinare i piani nazionali di difesa [di ciascun paese membro] con quelli globali dell’Alleanza».

Al vertice del 3 e 4 novembre dovrebbero essere presenti i leader politici di Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Bulgaria, Slovacchia e Romania. Se i primi, Polonia e Stati baltici, vogliono vedere una presenza più massiccia delle forze Nato, altri stati non sono così inclini a questa idea. La Germania ritiene che piazzare nuove truppe dell’Alleanza in Europa orientale potrebbe portare alla rottura di un accordo Russia-Nato firmato nel 1997.

Le posizioni dei vertici della Slovacchia non sono univoche. Se da un lato il primo ministro Fico è notoriamente contrario a basi nato nel paese, e ha fatto paragoni tra queste e l’invasione sovietica del 1968, il presidente Kiska aveva invece lui stesso proposto all’ultimo vertice Nato in Galles lo scorso anno la creazione di una base logistica nella sua città natale di Poprad (regione di Prešov), una iniziativa che ha però sollevato opposizione tra la popolazione. Alla proposta Bruxelles non ha risposto ancora, ma il ministro Lajcak ha poi spiegato che non si trattava di una nuova struttura, da di edifici e depositi già esistenti e ora non utilizzati.

D’altro canto, il giudizio dei militari slovacchi sull’Alleanza Atlantica, a oltre 11 anni dall’ingresso della Slovacchia come membro, non è particolarmente positivo. Nell’organizzazione, il cui scopo è la difesa collettiva degli stati membri, a decidere sono più che altro gli americani, che danno la linea e promuovono i propri obiettivi geopolitici. Questa è l’opinione della Associazione Slovacca del Corpo Militare, espressa in un comunicato, dove si spiega che gli Stati Uniti usano la Nato anche per garantire il dollaro come valuta di riserva globale, mentre i membri europei, a causa delle profonde differenze storiche e culturali dagli Usa, non sono in grado di difendere i propri interessi. In realtà, dice l’associazione, l’Europa con il suo contingente di oltre 1.500.000 soldati in servizio attivo sarebbe pienamente in grado di proteggere l’interesse nazionale di ogni paese del continente e gestire con unità militari congiunte le attuali minacce ai confini esterni dell’Europa.

(La Redazione)

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Foto soldiersmediacenter CC-BY 2.0

1 comment to Ministero: no a basi Nato in Slovacchia. Militari: Nato controllata dagli americani

  • Filippo83

    E infatti l’Europa non lo fa, perché gli eserciti europei sono inefficienti, poco integrati, con scarsa potenza di fuoco rispetto al loro costo. E pieni di militari post-fascisti e post-comunisti che pensano a starsene comodi vicino casa o a denunciare complotti inesistenti su argomenti che conoscono poco, come la finanza internazionale.

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