Analisti: domanda instabile non consente aumento prezzi anche se cresce l‘Iva

Non è necessariamente verosimile che l’aumento previsto dell‘Imposta sul valore aggiunto (IVA) costringerà i prezzi al consumo a salire, secondo gli analisti intervistati da TASR ieri. «Attualmente i consumatori sono estremamente titubanti e sensibili riguardo ai prezzi. Se i prezzi salgono a causa di un piccolo aumento dell’IVA, i consumatori potrebbero preferire di guardarsi intorno», ha detto il primo analista di Volksbank Slovakia, Vladimir Vano.

Dunque un aumento dei prezzi – in particolare nei piccoli negozi – potrebbe far correre il rischio di perdere i clienti che potrebbero passare alla concorrenza, essendoci ora un numero sufficiente di concorrenti. «Per mantenere la loro quota di mercato e il numero di clienti, i rivenditori più piccoli non avranno molto margine per aumentare i prezzi, anche se questo significa avere utili inferiori», ha detto.

La sua opinione è condivisa dall‘analista di Postova Banka, Eva Sadovska. «Alzare l’IVA al 20 o al 21% non dovrebbe tradursi in aumenti significativi nei negozi, perchè il comportamento economico degli slovacchi potrebbe avere un impatto sulla domanda», ha detto. Ha aggiunto che anche lei non si aspetta che l’aumento dell’IVA produca effetti sul cosiddetto turismo dello shopping degli slovacchi verso i Paesi vicini.

(Fonte TASR)

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