Incidente di Hradisko non dovuto a guasto: gli Mi-17 slovacchi possono volare di nuovo

eserc-elicot-Mi-17_(foto_Ozbrojene sily SR_veps.mil.sk)

L’incidente che ha visto schiantarsi un elicottero militare il 28 luglio scorso non era dovuto a cause tecniche. Le ragioni della caduta del velivolo, un Mi-17 di fabbricazione sovietica, non sono ancora note, ma questa conclusione da parte di una commissione tecnica permette alla flotta di Mi-17 dell’esercito slovacco di riprendere i programmi di volo interrotti un mese fa.

Nell’incidente, avvenuto presso il villaggio di Hradisko, vicino a Levoča (nella Slovacchia orientale) aveva perso la vita uno dei tre occupanti dell’elicottero, il pilota e capitano Richard Sépi, militare professionista sposato e con una figlia piccola, mentre gli altri due membri dell’equipaggio, un pilota e di un ingegnere di volo con esperienza anche in missioni all’estero, hanno riportato diverse ferite e sono stati ricoverati in ospedale e si stanno riprendendo. Forse il fattore umano, magari in combinazione con le condizioni meteo, potrebbe essere stato fatale al velivolo, che stava effettuando pratica di atterraggio su terreno non conosciuto.

Gli Mi-17 slovacchi, prodotti in URSS prima della caduta del comunismo, sono ormai a fine vita operativa, e da tempo il governo pensava a come rimpiazzarli. Negli ultimi mesi si è invece parlato insistentemente di una loro modernizzazione per spostare in avanti la loro scadenza operativa, una operazione che dovrebbe basarsi su un accordo tra Slovacchia e Russia.

Questa è una estate drammatica per quanto riguarda gli incidenti di volo in Slovacchia. Pochi giorni prima dell’Mi-17, un elicottero di soccorso era precipitato il 17 luglio in una gola nel Parco nazionale del Paradiso slovacco (Slovensky raj), causando la morte di tutti i quattro membro dell’equipaggio di soccorso. E la scorsa settimana due aerei da trasporto si sono scontrati in volo durante una prova di lancio sincronizzato di paracadutisti vicino a Ilava, nel nord-ovest del paese. Sono rimaste vittime quattro piloti e tre paracadutisti, ma poteva andare molto peggio: ben 31 paracadutisti sono riusciti a lanciarsi prima che i due velivoli si schiantassero a terra.

(Red)

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Foto Ozbrojene sily SR – veps.mil.sk

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