Immigrazione: una taglia sui rifugiati di Gabčíkovo: 25 euro per ogni migrante ucciso

immigr_(UNHCR Photo Unit 10423684883 CC-BY-NC)

Un uomo ha offerto su internet di pagare 25 € per ogni migrante ucciso nel campo profughi di Gabčíkovo, località nella regione di Trnava che dovrebbe ospitare temporaneamente fino a 500 richiedenti asilo in Austria. Il fatto, pubblicato online dal sito di news aktuality.sk, è ora oggetto di indagine da parte della polizia slovacca. L’offerta è stata pubblicata come annuncio di lavoro per servizi di pulizia presso un ostello Gabčíkovo. L’uomo, originario di di Čadca (nella regione di Žilina), al telefono ha confermato ai giornalisti di aktuality.sk che l’offerta non era uno scherzo, ma era fatta in buona fede da qualcuno che è impaurito dall’arrivo dei musulmani nel villaggio.
L’annuncio si configura come reato di incitamento all’odio razziale e alla xenofobia nei confronti di un gruppo religioso specifico, che assume, essendo stato pubblicato su internet, rilevanza pubblica.

Per il momento non è ancora chiaro quando dovrebbero iniziare i trasferimenti nella struttura di Gabčíkovo dei migranti che oggi si trovano a Traiskirchen, il centro vicino a Vienna da tempo al collasso. Un accordo tra Austria e Slovacchia permetterà di trasferire in via temporanea circa 500 persone che hanno richiesto asilo in Austria e che dunque non sono destinate a rimanere in Slovacchia. La Slovacchia fornirà la capacità ricettiva e fornirà quanto ad essa collegata (pasti, pulizie, guardia eccetera), mentre l’Austria sosterrà i costi di trasferimento (andata e ritorno) e pagherà la diaria ai rifugiati. Questo è un accordo tra i due paesi che non c’entra nulla con il problema dei migranti nell’Europa del Sud (Italia e Grecia), per risolvere il quale la Commissione Juncker aveva proposto un calcolo automatico di quote obbligatorie per ogni paese membro UE, che però sono state bocciate per la rigidità, tra gli altri, dei paesi dell’Europa centrale (con la Slovacchia che si vanta di aver guidato il NO dei paesi del Gruppo di Visegrad (V4).

Il 2 agosto scorso il comune di Gabčíkovo ha organizzato un referendum locale, i cui risultati hanno mostrato che il 97% dei residenti sono contrari a ospitare sul loro territorio gli immigrati. Il governo di Robert Fico ha fatto sapere che, se anche il referendum è solamente consultivo, lui ne avrebbe tenuto conto, magari dirigendo il flusso dei richiedenti asilo (tutto o in parte) in qualche altro centro rifugiati del paese. Era stato lo stesso Fico a spargere il seme della paura tra i cittadini slovacchi quando ha più volte detto, mentre Bruxelles spingeva per le quote, che avere dei musulmani in Slovacchia, oltre ad essere totalmente fuori contesto per abitudini religiose e culturali rispetto alla popolazione slovacca, poteva portare rischi per la sicurezza della Nazione e dei suoi cittadini.

(Red)

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Foto UNHCR Photo Unit CC-BY-NC 2.0

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