Governo slovacco firma memorandum con Jaguar Land Rover per impianto a Nitra

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La casa automobilistica britannica Jaguar Land Rover ha firmato lo scorso martedì un memorandum di intesa con il governo slovacco per un piano dovrebbe portare alla costruzione di un nuovo impianto automobilistico nella zona di Nitra, nella parte sud-occidentale del paese. L’azienda prenderà la decisione finale in seguito a uno studio di fattibilità che dovrà essere pronto entro la fine dell’anno, ma ammette che il settore dell’automotive già attivo nel paese “rende la Slovacchia un’opportunità di sviluppo attraente” per JLD, che appartiene al gruppo automobilistico indiano Tata Motors. La fabbrica andrà ad aggiungersi alle altre realtà produttive del gruppo già esistenti in Gran Bretagna, Cina, India e Brasile, dove è in costruzione un nuovo stabilimento.

La Slovacchia è stata scelta dopo un’analisi approfondita di diverse sedi potenziali sia in Europa (dove la concorrente più temuta era – e resta – la Polonia), che negli Stati Uniti e in Messico, e a favore di Nitra è stata considerata la forte rete di approvvigionamento esistente, oltre alla buona posizione logistica. Secondo il capo dell’Associazione dell’Industria dell’Auto slovacca (ZAP), la Slovacchia ha a chance di “vincere” sulla Polonia principalmente perché qui esiste una catena di sub-fornitori di qualità, questione che i polacchi ancora non hanno imitato, e per la situazione economica di stabilità che è favorita dall’appartenenza all’Euro.

La fabbrica slovacca, che sorgerebbe su un terreno dell’estensione di 200-300 ettari al bordo nord-occidentale del comune di Nitra, dovrebbe essere in grado di produrre da un minimo di 150.000 fino a 300.000 veicoli all’anno nel giro di un decennio, con i primi modelli previsti uscire dalle linee produttive già nel 2018, e darà spazio all’assunzione di migliaia di nuovi lavoratori – tra i 3.600 e i 3.800, secondo alcuni (una percentuale intorno al 25% in più dell’attuale forza lavoro del settore), andando a ridurre la disoccupazione che oggi nella zona è intorno all’11%. I funzionari dei comuni interessati e della regione sono convinti che se l’investimento si realizzerà, altre aziende saranno attirate nei parchi industriali presenti nell’area, e creeranno ancora più occupazione, con un effetto positivo a catena per l’intera regione. L’arrivo di Jaguar Land Rover avrà anche un effetto sugli stipendi dell’area. Gli analisti sono convinti che i modelli di lusso che saranno prodotti in Slovacchia permetteranno all’azienda britannica di essere un po’ più abbondante nella politica salariale. Oggi lo stipendio medio nella regione è di circa 650 euro al mese, mentre le case automobilistiche pagano tutte salari più ricchi (il massimo è Volkswagen con 1.200 euro lordi al mese in media nel 2014).

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Il governo, che per la firma del documento ha convocato una riunione straordinaria del Consiglio dei ministri, ritiene questo di Jaguar Land Rover un investimento di larga portata e “strategico non solo per la Slovacchia ma per l’intera UE”, come ha sottolineato il primo ministro Robert Fico. Non è chiaro al momento quanto la Slovacchia abbia offerto ai britannici quale incentivo al loro investimento. Si sa invece quanto offerto dalla Polonia: 83 milioni.

Gli analisti sono concordi nel dire che questo investimento porterebbe enormi vantaggi per la crescita dell’economia slovacca e per il mercato del lavoro. Secondo la banca Slovenska sporitelna l’investimento, che potrebbe arrivare a 1,5 miliardi di euro, costituirebbe quasi il 2% del PIL nazionale, e la crescita della produzione industriale slovacca potrebbe vedere un aumento del 10% grazie all’arrivo dei britannici. Inoltre, il comparto dell’auto, che già contribuisce a un terzo dell’intera produzione industriale della Slovacchia, e circa lo stesso valore è la quota di esportazioni generate dal settore, si avvantaggerebbe anche del lavoro dato in conto terzi a subfornitori già presenti nel paese o che arriveranno in Slovacchia per seguire la casa automobilistica. L’area di Nitra potrà poi godere del grande valore aggiunto derivante dall’investimento, e le sue infrastrutture ne beneficeranno.

Con l’apertura della fabbrica inglese, che si aggiungerebbe a Volkswagen, Kia e PSA Paugeot-Citroen, la Slovacchia potrebbe passare al primo posto come produttore automobilistico dell’intera Europa centrale (in particolare il gruppo V4 – Slovacchia, Repubblica Ceca, Polonia e Ungheria). A dirlo è il capo analista Vladimir Vano di Sberbank, il quale crede che il progetto potrebbe anche aiutare ad attirare l’attenzione di realtà industriali multinazionali di paesi che ancora non sono ancora presenti in Slovacchia.

(La Redazione, fonti varie)

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Foto landrovermena CC-BY 2.0, 
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