Fico: 1 miliardo per i tre pacchetti sociali. Governo discute il secondo a fine agosto

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In una conferenza stampa questo martedì il primo ministro Robert Fico ha parlato diffusamente del suo programma di “misure sociali” dicendo che i tre “pacchetti” di misure che il suo governo metterà in campo entro la fine del mandato (a marzo 2016) costeranno globalmente 1 miliardo di euro. Soldi che tuttavia non andranno a pesare sul deficit o sul bilancio statale in quanto il loro finanziamento è assicurato dalle maggiori entrate fiscali dell’ultimo periodo, in particolare dai proventi della lotta all’evasione e dalla crescita del gettito grazie a un’economia nazionale che sta andando forte.

Fico rivela che le attese del governo di una riscossione più efficiente dovrebbero portare in cassa 1 miliardo e 600 milioni di euro nel triennio 2014-16, una somma più che sufficiente per sostenere comodamente i costi delle misure sociali in progetto. Fico ha rivendicato il fatto che il primo pacchetto sociale da 250 milioni di euro è stato compiuto al 100%, e nel frattempo sia il deficit che il debito sono entrambi in fase calante. Ora sarà il turno del secondo pacchetto, che sarà discusso dal consiglio dei Ministri il 26 agosto, e infine il terzo pacchetto sociale sarà reso pubblico il prossimo dicembre.

Una delle misure più attese di questo secondo pacchetto è l’impostazione di una aliquota Iva ridotta per un paniere di prodotti alimentari di base. L’Imposta sul valore aggiunto passerà dal 20% al 10% su una selezione di cibi come pane, latte, carne fresca, alcuni prodotti ittici. La lista finale non sarà disponibile fino alla sua approvazione.

Il pacchetto conterrà provvedimenti volti a favorire le regioni afflitte da disoccupazione superiore al 20% con sgravi fiscali, sostegno agli investimenti e un diverso approccio ai progetti infrastrutturali. Questioni che saranno discusse con i rappresentanti dei comuni tra pochi giorni e con consultazioni tra sindaci, imprenditori e funzionari comunali locali delle aree interessate ad alta disoccupazione.

Sarà aumentato l’assegno di maternità, di una percentuale vicina al 70% del reddito di un genitore, e ci sarà un incremento anche dell’assegno per la cura dei figli fino a tre anni di età, che passerà da 230 a 280 euro.

Altre misure dovrebbero riguardare il sostegno alle settimane bianche per gli studenti, sovvenzioni per le vacanze di famiglie a basso reddito nelle strutture ricettive di proprietà dello Stato, contributi per l’isolamento termico delle case e per investimenti di efficienza energetica. Infine, dovrebbe essere istituito un conto bancario “low cost” (gratuito per le famiglie a basso reddito, e al canone di 3 euro al mese per le altre).

Ai partiti dell’opposizione che contestano il premier per i suoi pacchetti sociali, dicendo che si tratta di una operazione elettorale e che il ‘tesoretto’ del gettito fiscale potrebbe essere utilizzato per interventi più sistematici, Fico risponde che l’opposizione dovrebbe dire pubblicamente prima delle elezioni che cosa ha intenzione di fare con questi provvedimenti. Dovrebbero dire se intendono abrogarli, solo perché pensati dal partito Smer, oppure perché sono sbagliati. E dovrebbero dire prima del voto se intendono aumentare il reddito minimo o aumentare le capacità delle scuole materne ed elementari, ha sottolineato Fico. Noi abbiamo fatto delle promesse che stiamo rispettando, ora tocca a loro.

(Fonte Tasr)

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Foto vlada.gov.sk

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