Infografiche: l’abbandono scolastico in Europa

scuola_(lxn271 CC-BY)

C’è un tema che è strettamente correlato con la crescita e lo sviluppo economico, e ne è sia causa che effetto, quello del capitale umano, e del suo spreco.

In queste infografiche parliamo del fenomeno dell’abbandono scolastico, prima della fine dell’obbligo, fenomeno con un impatto molto diseguale in Europa. Vediamo infatti nella prima infografica i Paesi europei in ordine di percentuale di abbandono, con in testa la Turchia, con un allarmante 38,3%, seguita da Spagna, Malta, Islanda, Portogallo, e poi l’Italia con il 15%.

Una mappa, nella seconda infografica ci aiuta a visualizzare meglio le differenze nel continente, così scopriamo che oltre ai Paesi del Sud e Sudest Europa anche Norvegia e Regno Unito hanno un abbandono scolastico superiore alla media, e persino la Germania è appena sotto la media stessa.

Meglio la Francia, la Svezia, e soprattutto alcuni Paesi dell’Est europa emergenti, come Polonia, Lituania, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia e Croazia, dove la percentuale di abbandono scolastico pare essere solo il 2,7%!

Naturalmente sappiamo che vi sono molte differenze interne nei vai Paesi, per esempio nel caso dell’Italia vedremmo enormi discrepanze tra Sud e Centro-Nord.

Tuttavia vi sono alcune buone notizie, dal 2008 a oggi, nonostante la grande crisi economica, l’abbandono scolastico è diminuito quasi ovunque, e lo vediamo nella terza infografica, in cui osserviamo i Paesi europei in ordine di variazione delle percentuali di abbandono.

Se in Romania, Slovacchia e Polonia l’abbandono scolastico è aumentato, altrove è diminuito, e non di poco, e l’Italia è tra i Paesi in cui è diminuito di più, -4,6%. Il record spetta a Grecia, Malta e Cipro in cui vi sono state diminuzioni superiori al 5%.

C’è una correlazione tra l’abbandono scolastico e altre variabili come il numero di laureati? Pare di sì, anche se sono correlazioni non perfette. Lo vediamo nell’ultima infografica. Quanti più abbandoni scolastici ci sono, tanti meno laureati tra i 30-34enni si trovano.

L’Italia rispetta questa correlazione, ma vi sono anche degli outlier, soprattutto la Spagna, che segna un alto numero di laureati, nonostante sia il secondo Paese con più abbandoni scolastici, evidentemente questo significa molta disuguaglianza tra i giovani e un panorama molto segmentato. Vi sono più laureati che in Slovenia, o Croazia, o Repubblica Ceca e Slovacchia dove gli abbandoni sono molto pochi.

Si può pensare qui alla tradizione dell’Europa Centrale dell’istruzione tecnica e dell’apprendistato professionale, che riescono a trattenere gli adolescenti a scuola e favorire poi il loro accesso al lavoro, anche senza una laurea

(Gianni Balduzzi, via TermometroPolitico.it)

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Foto Lee Nachtigal CC-BY

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