A settembre cadono le foglie. E gli americani invadono la Slovacchia

nato-dragoonride-rep.ceca0_(andrew-cz_CC-BY)

Il prossimo settembre, 25 anni dopo l’addio all’ultimo dei soldati dell’Armata Rossa e ai suoi 23 anni di occupazione, la Slovacchia potrebbe vedere di nuovo passare sulle proprie strade una lunga colonna di carri armati. Questa volta, però, si tratta di una invasione pacifica. Si tratta di M1 americani, accompagnati da altri veicoli da combattimento Bradley delle Forze armate statunitensi. La colonna di mezzi corazzati dovrebbe passare dalla Slovacchia per partecipare all’esercitazione Nato “Brave Warrior” che si terrà in Ungheria, al confine con l’Ucraina.

Il Ministero della Difesa slovacca ha ammesso di essere in comunicazione sulla questione con le autorità militari degli Stati Uniti per l’eventuale passaggio dei mezzi statunitensi attraverso il territorio della Slovacchia. L’Ambasciata Usa in Slovacchia sottolinea che la trasferta dei mezzi corazzati attraverso la Slovacchia sarà un’importante conferma delle eccezionali relazioni tra i due Paesi e con tutti gli altri alleati dell’Alleanza Atlantica.

Una cosa simile è avvenuta questa primavera in Repubblica Ceca, quando un convoglio militare americano ha attraversato il Paese tra due ali di folla festante (incluse centinaia di bandiere americane sventolanti) nel suo cammino verso una base in Germania.

nato-dragoonride-rep.ceca2_(andrew-cz_CC-BY)

Difficile però che in Slovacchia l’accoglienza agli americani sia così calorosa come nel Paese vicino. C’è da dire che pure di là dal confine le reazioni iniziali all’idea di una incursione armata degli Usa non erano troppo positive. Ma alla fine le proteste di pochi accalorati sono state travolte dalle manifestazioni di entusiasmo della gente, che, diceva un analista, pareva partecipare a una parata della vittoria dell’esercito statunitense. Come la marcia dell’Armata Rossa che liberava Praga nel 1945; mancavano soltanto i lillà nelle bocche di cannone, i fiori che divennero il simbolo della liberazione della capitale cecoslovacca.

nato-usa_(7armyjmtc_CC-BY)

Ma in Slovacchia c’è una quota non piccola di popolazione che ha un orientamento pro-Russia, e tanti che hanno un certo sentimento critico nei confronti degli Usa, accusati di aver sostituito militarmente i sovietici. E la simbologia avrà il suo ruolo: il “Dragoon Ride” (Cavalcata del Dragone) passato in Repubblica Ceca in primavera di ritorno da una manovra nei Paesi Baltici è stato il convoglio militare più lungo e imponente in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale. Ma quello previsto per l’autunno, che dalla base tedesca di Vilseck attraverserà di nuovo la Repubblica Ceca oltre che la Slovacchia, si preannuncia molto meno visibile, con un centinaio di veicoli e qualche centinaio di soldati.

(Red, Fonte Hnonline.sk, RSI)

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Foto: convoglio Usa Dragoon Ride in Rep.Ceca, marzo 2015 (andrew-cz CC-BY 2.0), sotto: colonna di mezzi corazzati Bradley in Germania, 2014 (7armyjmtc CC-BY-2.0)

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