La UE sulla Grecia, non eutanasia: salvataggio

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I creditori, o troika, sono nuovamente ad Atene. Qualcosa è però cambiato: c’è la consapevolezza che errare è umano, ma perseverare non è una priorità.  Mentre anche Shanghai fa riflettere sulla governance, la Borsa di Atene si appresta ad aprire, il governo seguirà le indicazioni della Bce. Già da lunedì 20 luglio, le Banche in Grecia hanno riaperto e la fiducia torna a manifestarsi, inizia un cammino verso la normalità.

L’aiuto dell’Unione, prestito ponte, nuovo programma triennale, consente alla Grecia d’apparire o essere ritenuta solvibile, in attesa che tempi ed interessi sul debito siano resi compatibili. Ma se all’aumento dell’Iva, alla revisione delle pensioni non si accompagneranno nuovi investimenti, il Pil non crescerà e l’impatto sulla società, occupazione e servizi vitali, rischia di travolgere il dibattito democratico e con esso il governo del cambiamento che Tsipras può rappresentare.

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Foto ranopamas CC-BY-ND 2.0

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