Latte: allevatori in crisi, prezzo ai minimi. Ora costa quanto l’acqua minerale

mucche-latte-allevamento-agricol_(Dirk-Jan Kraan 5233346697 CC-BY-NC)

La crisi con la Russia e il no alle quote latte dell’UE hanno portato a una congiuntura negativa per l’attività casearia in tutta Europa, e anche in Slovacchia. Come ha riportato il quotidiano economico Hospodarske Noviny, il rapido calo del prezzo del latte per gli allevatori (un litro di latte crudo è sceso dai 36 centesimi di febbraio ai 27 centesimi nel mese di giugno), accompagnato da un simile calo, meno pronunciato, dei prezzi al dettaglio, sta fortemente danneggiando i produttori e mettendo a rischio un intero settore. Non è così difficile oggi trovare negozi dove una confezione da un litro di latte costa meno delle più costose acque minerali.

Per far fronte alla situazione, in Repubblica Ceca si è deciso di stanziare sussidi speciali agli agricoltori, mentre in Slovacchia si sono aumentate le sovvenzioni per le vacche da latte, oltre all’inserimento di un nuovo sussidio di 80 euro anche per le giovenche.

Si è arrivati a questa situazione in particolare dopo che l’Unione europea ha deciso la cancellazione delle quote latte massime assegnate ad ogni paese. Da allora, era il primo aprile 2015, si è riversata sul mercato una quantità di latte in eccedenza che ha portato i prezzi a crollare. È di qualche giorno fa la decisione della presidenza lussemburghese del Consiglio dell’Unione europea di convocare una riunione dei ministri dell’Agricoltura europei per fronteggiare la situazione. Sono stati in particolare gli allevatori francesi a chiedere delle misure straordinarie, dopo che per decenni hanno protestato insieme agli italiani per cancellare le quote. Sarebbe il colmo che ora chiedessero il loro ripristino.

(La Redazione)

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Foto Dirk-Jan Kraan CC-BY-NC 2.0

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