La provocazione: la Germania, non la Grecia, dovrebbe uscire dall’euro

Articolo di Ashoka Mody, professore di economia internazionale all’università di Princeton ed ex vicedirettore del dipartimento europeo del Fondo monetario internazionale.

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Il braccio di ferro tra la Grecia ed i suoi creditori a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi ci ha rammentato, ancora una volta, quanto pessima sia stata l’idea di creare un’unione monetaria che comprendesse economie così diverse tra loro. Detto questo, sarebbe meglio per tutti se il primo paese ad uscire fosse la Germania – non la Grecia.

Dopo mesi di negoziati estenuanti, recriminazioni e colpi di scena, è difficile individuare un vincitore. L’accordo raggiunto dalla Grecia con i creditori – sempre che duri – propone esattamente la stessa fallimentare strategia economica perseguita finora. Da un lato, i greci saranno costretti a seguire la stessa brutale cura dimagrante che hanno esplicitamente rigettato alle urne; dall’altro, i creditori finiranno probabilmente col perdere ancora più soldi di quelli che avrebbero perso con una dose minore di austerità e un taglio immediato del debito.

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Foto aestheticsofcrisis CC-BY-NC-SA 2.0

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