Gli 80 miliardi per la Grecia? Basterebbe prenderli dai conti svizzeri dei magnati greci

grecia-partenone_(koadmunkee 4723339441CC-BY)

Carlos Enrique Bayo, direttore del giornale spagnolo Público, ha scritto un interessante articolo denunciando l’evasione di capitali greci nei paradisi fiscali avvenuta negli ultimi anni e smontando l’argomentazione secondo cui la crisi greca si deve tra l’altro all’aumento delle pensioni o ai pensionamenti anticipati.

Bayo parla del cinismo della Troika e del Consiglio d’Europa, i quali nascondono un’informazione che conoscono benissimo e allo stesso tempo insistono sulle responsabilità dell’impoverito popolo greco e sulla necessità di stringere ancora una volta la cinghia.

Dall’articolo emergono dati come quello degli 80 miliardi di euro di cui la Grecia ha bisogno in questo momento per il terzo salvataggio, che in realtà si trovano in conti correnti in Svizzera e appartengono a magnati greci.

Si è arrivati a questa situazione con la connivenza di tutti i governi precedenti a quello di Tsipras, che si sono rifiutati di pubblicare la lista Falciani (dal nome di Hervé Falciani, dipendente della HSBC, che nel 2008 diffuse i nomi di oltre 80.000 persone con ricchi conti correnti segreti nella sede di Zurigo della banca, N.d.T.), perché questa comprendeva ministri e loro parenti, la famiglia Papandreu, ecc. Quando un giornale la pubblicò, due anni dopo, il suo direttore venne arrestato.

Carlos Enrique Bayo termina il suo articolo con una domanda: “Qualcuno crede ancora che il debito pubblico sia legale, morale o legittimo?”

Sul sito Pressenza.com la traduzione dell’articolo – (qui l’originale spagnolo).

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Foto george ruiz CC-BY 2.0

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