Slovenské Elektrarne, si rifà vivo il governo: cercasi advisor per acquisto quota

Slovenske-elektrarne_(foto_Google-streetview)

Il primo ministro Robert Fico ancora non è andato a Roma, dove in giugno avrebbe dovuto discutere con i vertici Enel dell’aumento della partecipazione statale nell’azionariato di Slovenské Elektrarne; ma pare che ci andrà presto. Nei giorni scorsi il ministero dell’Economia slovacco ha annunciato una gara per la selezione di un consulente nel processo di acquisizione di ulteriori quote del maggiore e predominante produttore di energia elettrica del Paese.

Oggi lo Stato possiede il 34% della società, mentre della maggioranza del 66%, acquistata da Enel nel 2006 nel processo di privatizzazione, è stata annunciata la vendita lo scorso anno. Una mossa che il gruppo energetico italiano ha messo in cantiere giustificandolo con la bassa redditività dell’investimento dovuta alla riduzione dei prezzi dell’elettricità nella regione. Ma probabilmente anche con la voglia di togliersi dalle spalle il peso di una centrale nucleare in costruzione – il raddoppio di quella a Mochovce, regione di Nitra – che si è rivelata un pozzo senza fondo, con grandi ritardi nei lavori e un enorme aumento dei costi necessari. Del resto, sarebbe stata proprio la ‘grana’ Mochovce a far ritirare dall’affare i cechi del gruppo CEZ, dati inizialmente per i più probabili acquirenti, per di più graditi al governo. Ma l’esecutivo slovacco si è messo di mezzo ai piani di Enel, e ha ottenuto nei mesi scorsi dall’ad Francesco Starace l’assicurazione che il 66% di SE non sarà ceduto prima di aver completato la centrale, la cui messa in funzione è prevista tra il 2016 e la fine del 2017.

Nel frattempo, il 9 maggio si è conclusa la fase di raccolta delle offerte vincolanti per l’acquisto della sua quota, per la quale si sono fatte avanti il gruppo ceco EPH Holding, un consorzio ungherese composto da Slovnaft e MVM Group, e la finlandese Fortran. Dopo la scadenza della procedura, mentre arrivava anche l’interesse del colosso cinese CNNC che ha chiesto le carte e che farà una sua offerta, Starace ha detto che l’uscita di Enel dal mercato slovacco potrebbe avvenire in due fasi, con una prima cessione parziale al governo slovacco e una successiva vendita del resto a un nuovo investitore privato.

Intanto nei giorni scorsi la società petrolifera slovacca Slovnaft, che è controllata dal gruppo ungherese MOL, ha proposto al governo di venire a patti. Il che includerebbe anche la scelta di limitare il suo ingresso nella SE a una quota di minoranza – presumibilmente il 49% se il governo deciderà di acquisire un 17%, tanto quanto basta per assumere il controllo della società. Parlando al quotidiano Pravda, il capo di Slovnaft Oszkár Világi ha detto che sì, il consorzio Slovnaft-MVM ha fatto una offerta a Enel per l’intera quota del 66%, ma “siamo comunque disponibili a discutere di come rafforzare la posizione dello Stato all’interno dell’azienda”. Secondo il quotidiano, l’interesse della cordata ungherese è giustificabile con l’attuale carenza di energia elettrica in Ungheria.

(La Redazione)

foto Google streetview

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

dicembre: 2017
L M M G V S D
« Nov    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

ARCHIVIO

Dal diario di una piccola comunista

pubblicità google