Lavoro all’estero: le autorità slovacche avvertono dei rischi del traffico di esseri umani

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Il Ministero degli Interni slovacco ha emesso una informativa rivolta ai giovani che durante le vacanze estive accettano una offerta di lavoro stagionale all’estero. Il ministero avverte i giovani stessi e le loro famiglie ad essere particolarmente attenti su dove si recano, lasciando ai genitori una copia completa del proprio passaporto e dell’indirizzo esatto del luogo di lavoro e di residenza nel paese straniero. Meglio anche comunicare questi dati all’ambasciata slovacca di quel paese e tenere tra i contatti il numero telefonico di emergenza di tale ambasciata. Inoltre, le linee guida del ministero consigliano ai ragazzi di fissare orari specifici per comunicare con la famiglia, che può informare le autorità con tempestività nel caso di un mancato ‘appuntamento’. Una buona regola è anche quella di informarsi dettagliatamente sulle agenzie che in Slovacchia offrono lavoro temporaneo all’estero, e scegliere solo quelle ritenute più affidabili.

La ragione per tale avvertenza è la crescita del fenomeno della tratta di esseri umani, che è divenuto la terza area di maggior profitto della criminalità organizzata a livello mondiale (dopo il traffico di droga e le merci contraffatte) con decine di miliardi di euro di giro d’affari, e che spesso attira nuove vittime, in particolare in Slovacchia tramite annunci di lavoro, illudendo le persone con salari da favola.

Nel 2014 sono stati 34 i cittadini slovacchi vittime accertate di tratta di esseri umani, 12 uomini e 22 donne, probabilmente solo la punta di un iceberg ben più vasto. I casi scoperti riguardavano lo sfruttamento di persone in Gran Bretagna, Irlanda del Nord, Paesi Bassi, Germania e Repubblica Ceca. La polizia è venuta a conoscenza l’anno passato di 54 casi in totale, ma molti altri non vengono denunciati.

Un terzo delle vittime (31%) erano costrette a prostituirsi, un altro terzo (29%) sono state vittime di lavoro forzato, il 22% hanno dovuto contrarre un matrimonio, mentre il 14% sono state obbligate a fare accattonaggio. Solo il 2% hanno dovuto commettere crimini.

(Red)

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Foto imagensevangelicas CC-BY 2.0

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