Modesto il raduno anti-immigrati a Žilina, solo 400 i presenti

estremis-immig-20062015_(Peter Smelik@youtube)

Nella seconda manifestazione slovacca di protesta contro l’immigrazione, e più specificamente “contro l’islamizzazione” del Paese, che si è tenuta sabato a  Žilina, hanno partecipato appena 400 persone, solo un decimo di quante si erano radunate nella capitale Bratislava tre settimane prima.

Organizzata ancora da movimenti nazionalisti di estrema destra, con il Partito popolare-Nostra Slovacchia (LSNS) di Marian Kotleba in prima linea, la manifestazione ha sicuramente risentito della decisione a livello UE di rigettare le quote obbligatorie di rifugiati da dislocare nei diversi paesi membri. Lo ha ricordato lo stesso Kotleba, attribuendosi pure il merito della decisione di Bruxelles. «Le quote sono state annullate perché Bruxelles era spaventata dell’opposizione attiva in Slovacchia, Repubblica Ceca e Ungheria», ha detto secondo Tasr. Nonostante questo, il governatore regionale di Banská Bystrica ha sostenuto l’importanza di proseguire a protestare contro gli immigrati in tutta la Slovacchia. Allo scopo, sulla piazza Andrej Hlinka si è tenuta una prima raccolta di firme per una petizione contro gli immigrati in Slovacchia.

Nel frattempo dalla cima del centro commerciale che si affaccia sulla piazza campeggiava uno schermo Led che diceva «Siamo una città libera e voi non cambierete questo stato di cose», seguita dalla scritta “Benvenuto” in dieci lingue.

Durante il raduno un giovane ha criticato ad alta voce le posizioni di chi stava sul palco, ed è stato attaccato da alcuni manifestanti. La polizia è intervenuta per portarlo fuori dalla folla.

Come era avvenuto nella capitale, anche a Žilina si è contemporaneamente tenuta in una piazza vicina una contro-manifestazione anti-xenofoba. L’interazione tra i due gruppi si è limitata a grida tra l’una e l’altra parte, senza contatti fisici, prevenuto dalla massiccia presenza degli agenti antisommossa della polizia, rafforzati anche da agenti a cavallo. Al contro raduno si sono unite anche diverse persone arrivate dal festival musicale Pohoda in corso a Trenčin nel weekend, che hanno organizzato una raccolta fondi da donare alle organizzazioni che si occupano dei rifugiati in Slovacchia.

A Bratislava la situazione era stata molto più calda, e in parte degenerata, con attacchi tra gruppi di oppositori, sassaiole alle auto della polizia e a una famiglia araba alla stazione dei treni, e con il blocco di una corsa ciclistica sotto al castello. Allora gli agenti arrestarono circa 140 persone, in gran parte ultras tra cui decine di cittadini cechi.

(Red)

__
Foto: Peter Smelik@youtube

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

dicembre: 2017
L M M G V S D
« Nov    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

ARCHIVIO

Dal diario di una piccola comunista

pubblicità google