Copyright, l’Europarlamento dice no a limitazioni alla ‘libertà di panorama’

italia-roma-panorami-selfie_(Andrea-R._NC-ND)

Bruxelles – No ad imporre limitazioni alla libertà dei cittadini di scattare e condividere fotografie di edifici pubblici e opere d’arte. Il Parlamento europeo si schiera in favore della cosiddetta “libertà di panorama”: votando una risoluzione non vincolante sulla riforma della direttiva comunitaria sul Copyright, l’Aula di Strasburgo ha decisamente respinto l’emendamento che, approvato solo in commissione Affari giuridici, aveva già scatenato proteste in tutta Europa. A destare la preoccupazione di molti, la modifica al testo iniziale che stabiliva che “l’uso commerciale delle fotografie, del materiale video o altre immagini delle opere che sono posizionate in modo permanente in luoghi pubblici fisici deve essere sempre soggetto ad autorizzazione preventiva dell’autore o dell’intermediario che agisce per loro conto”. In sostanza anche soltanto per pubblicare una foto su Facebook o Twitter, ambiti difficili da non considerare come commerciali, si sarebbe rischiato di dovere chiedere un’autorizzazione preventiva.

Ma il Parlamento ha detto no, stralciando dal testo, affidato a Julia Reda, eurodeputata tedesca del partito pirata, l’emendamento della discordia, che era stato proposto dal liberale Jean-Marie Cavada e contro cui si era apertamente schierato con una campagna di protesta il portale Wikipedia. “Il Parlamento ha ascoltato le preoccupazioni degli europei e ha definitivamente respinto la proposta di limitare il diritto di fotografare liberamente lo spazio pubblico”, sottolinea dopo il voto la relatrice, secondo cui “questa decisione esemplifica il messaggio centrale della relazione” e cioè che l’imminente modifica delle norme sul copyright che metterà in atto la Commissione deve dare “agli autori lo spazio per creare, agli utenti la certezza del diritto per le loro azioni quotidiane e l’accesso a tutti alla cultura e alla conoscenza”. La libertà di decidere come regolare il “diritto di panorama” rimarrà dunque, come oggi, ai singoli Stati membri.

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Foto: BS da collage Andrea R. CC-BY-NC-ND 2.0

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