Italia Soccer Camp, tre i ragazzini scelti da Schillaci a Bratislava per Coverciano

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La scorsa settimana Salvatore Schillaci, ex attaccante della Juventus, dell’Inter e della Nazionale italiana, ha guidato una equipe di cinque allenatori italiani a Bratislava che hanno selezionato tre piccoli slovacchi di talento tra i 120 bambini che hanno partecipato all’Italia Soccer Camp. Per i tre campioncini ci sarà un viaggio alla leggendaria Accademia di Coverciano dove saranno protagonisti dell’Italia Soccer Camp Day insieme ad altri bambini di tutto il mondo.

Schillaci, che ora viaggia per il mondo come ambasciatore del calcio italiano, ha detto che «i bambini sono il futuro». Noi dobbiamo fin dalla tenera età «curarci di loro per essere in grado di crescere nuove personalità del calcio, ma dobbiamo anche dare loro dei modelli positivi». Fin da piccoli devono comprendere «che il calcio deve essere fatto con amore ed è necessario dare tutto per il gioco». Schillaci, che nel 1990 portò gli Azzurri al terzo posto a Italia ’90 grazie ai sei gol con i quali divenne il capocannoniere del Mondiale (sua anche una rete alla Cecoslovacchia), ha accennato agli attuali campioni slovacchi che militano nella Serie A italiana: «Penso che dopo aver terminato la loro carriera anche giocatori come Hamšik e Kucka dovrebbero concentrarsi sulla formazione della prossima generazione di giocatori di calcio», ha detto.

A Palermo Totò Schillaci ha una sua scuola calcio, e si dice molto vicino allo spirito dei ragazzini che iniziano a tirare calci a un pallone. «Se un giocatore ha chiaro l’obiettivo, non deve mai mollare e deve lavorare costantemente per realizzarlo», ha detto ai media slovacchi. Anche in Slovacchia «avete grandi calciatori, e come ho visto anche in questi giorni sta crescendo una nuova generazione», ha aggiunto.

Il “camp” slovacco, che si è concluso venerdì presso lo stadio Pasiensky a Bratislava, ha visto sgambettare sull’erba e affrontare allenamenti intensivi 120 tra ragazzini e ragazzine dai 7 ai 14 anni, sotto gli occhi attenti e i consigli dei sei “mister” del Belpaese. La caccia ai talenti ha regalato alla fine dei cinque giorni a Jakub Kliment (13anni), Ján Murgaš (11) e Mário Ždánský (12) un viaggio-premio a Coverciano, dove altri allenamenti e anche altri occhi attenti li vedranno confrontarsi con altri ragazzini da tutto il mondo.

Il progetto Italia Soccer Camp, che è stato presentato nelle settimane scorse a Bratislava da Paolo Rossi, il Pablito del Mundial ’82, si svolgerà questa estate, oltre che in Slovacchia, in Croazia, Serbia, Egitto e Cina grazie a un’intesa tra il gruppo Intesa Sanpaolo e Azzurrissimi, marchio di Assocalciatori. La tappa slovacca è stata possibile per l’intervento di VUB Banka e Generali Poisťovna.

(La Redazione)

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Foto sopra: Schillaci con i selezionati, sotto: il camp a  Bratislava (Italia Soccer Camp)

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