Fico con i falchi: la Slovacchia non accetterà mai di stralciare parte del debito greco

Fico_(EU Council 18122014 15428044634 CC-BY-NC-ND)

Al termine del vertice dei capi degli Stati membri dell’Eurozona di ieri a Bruxelles il premier slovacco Robert Fico ha detto che il suo Paese non accetterà mai di rinunciare a una qualunque parte del debito greco. Il risultato dell’incontro di ieri, ha sottolineato, è che «la Grecia non può aspettarsi ancora aiuti. Sarà necessario che presenti la propria idea di riforme», e presentare domanda per il salvataggio del fondo di salvataggio ESM, cosa che effettivamente è stata fatta oggi. E sabato la Grecia dovrà presentare all’Eurogroup straordinario di sabato le riforme che intende portare avanti. Domenica, infine, si terrà una sessione speciale di tutti i paesi membri dell’Eurozona e dell’UE, che potrebbe essere convocato in teleconferenza se nel frattempo la Commissione UE riuscirà a trovare un accordo con il governo di Atene.

Fico però dubita che si sarà un un’intesa, dopo che il lancio del referendum in Grecia ha reso più rigidi diversi dei paesi membri dell’UE. Fico ha criticato Tsipras, dicendo che è deplorevole il fatto che un primo ministro pensi di «costruire la sua carriera politica a scapito di altri 18 primi ministri e presidenti dei paesi Euro», ha scritto Tasr. La Slovacchia sarebbe felice se Atene decide di restare all’interno dell’Eurozona, ha sottolineato Fico, ma «non a tutti i costi», e il referendum ha «notevolmente complicato un possibile accordo tra la Grecia e gli altri paesi della Zona Euro».

La Slovacchia, ha ricordato il premier slovacco, è passata attraverso un processo di riforme che hanno contribuito alla stabilità del settore bancario nazionale. La Grecia, se non è d’accordo con le proposte dei creditori, dovrebbe dire quali riforme è in grado di fare «entro due-tre anni in modo che [la situazione del Paese] sia sostenibile e per essere grado di pagare i propri debiti», ha detto Fico.

Lui, ha concluso, ha rifiutato a nome della Slovacchia una proposta di concessione di assistenza a breve termine ad Atene per un periodo di circa due mesi prima di un successivo ritorno ai negoziati sulle riforme.

(Red)

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Foto EU Council CC-BY-NC-ND 2.0

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