Presidenza slovacca dell’UE 2016: una sfida senza precedenti, dice il ministro Lajcak

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Agenda intensa per il Ministro degli Affari esteri ed Europei Miroslav Lajcak la scorsa settimana, con la chiusura ufficiale dei dodici mesi della presidenza slovacca del gruppo dei Quattro di Visegrad (Slovacchia, Repubblica Ceca, Polonia e Ungheria), e l’annuncio dello stato della preparazione della Slovacchia per la prossima presidenza del Consiglio dell’Unione europea, la prima da quando gli slovacchi ne sono divenuti membri nel 2004, che inizierà  esattamente tra un anno, il primo luglio 2016.

Il ministro ha definito senza mezzi termini la presidenza dell’UE una “sfida senza precedenti” non solo per il suo ministero e per il governo, ma per l’intero Paese. Questa è però per la Slovacchia, è convinto il ministro, anche una opportunità unica che va utilizzata a nostro favore. I risultati della presidenza potrebbero infatti essere in grado di cambiare la percezione esterna verso il Paese, e far riconoscere successivamente la Slovacchia come una nazione capace e competente.

Il ministro ha detto che i lavori di preparazione della presidenza sono in linea con la tabella di marcia stabilita, e proprio la scorsa settimana è stato nominato il plenipotenziario del governo che si occuperà di tutta l’agenda relativa al semestre slovacco in UE, Ivan Korcok, fino ad ora rappresentante permanente della Slovacchia a Bruxelles. Il governo ha anche approvato il programma globale del trio di presidenza, che coinvolge i governi di tre semestri consecutivi – in questo caso Paesi Bassi, Slovacchia e Malta – con temi comuni prioritari quali il mercato unico digitale e il supporto per le start-up.

Secondo le stime attuali, la Slovacchia prevede di tenere il semestre di presidenza UE meno dispendioso tra i paesi di Visegrad (V4). Il costo totale della presidenza non dovrebbe superare i 70 milioni di euro, ha detto il Ministro degli Esteri, importo che corrisponde alle spese previste per il personale, le consulenze, gli alberghi, i servizi, e la presentazione della cultura e delle regioni della Slovacchia a Bruxelles. Per fare un confronto, il budget della Repubblica Ceca, il cui mandato di presidenza si è svolto nel 2009, è stato di 136 milioni di euro, quello della Polonia (2011) di 116 milioni e l’Ungheria (sempre 2011) ne ha spesi 81.

La presidenza slovacca sarà nutrita di un numero di eventi che si terranno nella capitale Bratislava nel secondo semestre 2016 (circa 200), principalmente in alcune delle sedi più rappresentative come il Castello, Reduta, l’edificio storico del Parlamento in centro storico, oltre alla sala congressi del Ministero degli Esteri e all’Hotel Borik, tutte location di proprietà statale. Ma anche di diverse attività culturali da svolgersi a Bruxelles, Strasburgo, e in diverse ambasciata e capitali nel mondo.

(La Redazione)

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Foto Daniel Antal CC-BY-NC-ND 2.0

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