Il Ministro Gentiloni a Bratislava: ancora più economia, e collaborazione su PMI e difesa

lajcak-gentiloni_(foreign.gov.sk)

Era oggi in visita ufficiale in Slovacchia il Ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni, venuto su invito del suo omologo ministro e vice premier slovacco Miroslav Lajcak. I due capi delle rispettive diplomazie hanno discusso di diverse questioni, sia bilaterali che internazionali, in particolare quelle che vedono oggi l’Unione europea affrontare alcune delle maggiori crisi della sua storia. La visita è stata anche usata come opportunità per la firma di due accordi bilaterali, uno per il rinnovo ed estensione della cooperazione bilaterale tra i due paesi in materia di cultura, educazione, scienza e tecnologia, e l’altro, che è una novità, è un memorandum d’intesa i due ministeri riguardo la consultazione e la cooperazione periodica. Dopo l’incontro tra le due delegazioni i ministri hanno tenuto una conferenza stampa.

«L’Italia è un Paese che sentiamo vicino», ha esordito il ministro Lajcak davanti ai giornalisti, «una nazione per la quale noi abbiamo interesse, e con la quale condividiamo opinioni simili su tematiche chiave della scena internazionale. Tra i nostri due paesi ci sono relazioni stabili, un dialogo intenso e visioni analoghe sulle questioni più importanti a livello internazionale. Questo dimostra anche il nostro comune interesse ad allargare la nostra cooperazione economica, già oggi di livello molto rilevante. L’Italia ha qui circa 650 aziende, è per noi il quarto investitore straniero e un partner cruciale, dunque abbiamo interesse ad allargare l’attuale cooperazione anche ad altre aree, come ad esempio il settore difesa, e a coinvolgere l’Italia nella collaborazione con il Gruppo di Visegrad nel formato V4+. Abbiamo parlato di questioni europee che ci vedono vicini, della prossima presidenza slovacca del Consiglio dell’UE [dall’1 luglio 2016 – ndr], naturalmente abbiamo parlato di immigrazione, e ho sottolineato al mio collega italiano che la Slovacchia è solidale e non intende sottrarsi alla responsabilità, ma vuole offrire il proprio aiuto sulla base della volontarietà, anche tenendo conto della cosiddetta immigrazione secondaria, nell’ambito dell’Area Schengen. Si è parlato inoltre di Ucraina, della attuale situazione nel Paese e delle relazioni con la Russia, e di Grecia. Sono felice di constatare che la collaborazione tra i nostri paesi è molto attiva nel settore culturale, e durante il nostro semestre di presidenza UE è prevista anche una presentazione culturale della Slovacchia a Roma. La scorsa settimana ho avuto il piacere di visitare il padiglione della Slovacchia all’EXPO di Milano in occasione della visita del Presidente Kiska, e intendo ripetere al ministro Gentiloni i complimenti all’Italia per l’ottima ed eccezionale organizzazione di questo evento planetario».

Gli ha risposto Paolo Gentiloni: «Per me è una bellissima occasione, questa mia prima visita da Ministro degli Esteri a Bratislava, una occasione per confermare relazioni eccellenti tra i nostri paesi, per firmare alcuni accordi importanti sul piano politico e culturale, per discutere insieme a meno di un anno dall’inizio della presidenza della Slovacchia nell’Unione europea. I rapporti bilaterali tra i nostri due paesi sono molto positivi sul piano politico: abbiamo ricevuto frequenti visite negli ultimi mesi del presidente, l’ultima insieme al ministro degli Esteri all’Expo di Milano dove il padiglione slovacco ha grande successo. Al di là dei rapporti politici che sono di condivisione su molte delle questioni internazionali, le nostre relazioni economiche hanno una base molto robusta, con 5 miliardi e 400 milioni di euro di interscambio e l’Italia che ha investito in Slovacchia oltre 4 miliardi di euro negli ultimi dieci anni. Abbiamo circa 500 imprese italiane che lavorano, creano lavoro, e creano valore in questo Paese, e noi importiamo con soddisfazione molti beni dalla Slovacchia. Possiamo migliorare ancora i nostri rapporti economici, e ne abbiamo parlato, soprattutto in alcuni comparti come quello delle PMI, che è un po’ una nostra specialità nazionale, e la collaborazione nel campo dell’industria della difesa su cui certamente si possono fare degli ulteriori passi avanti. Il messaggio dell’amicizia tra la Slovacchia e l’Italia è un messaggio anche di particolare importanza in questo momento su scala europea, sia per i temi che Miroslav [Lajcak – ndr] ha ricordato dell’immigrazione, che dobbiamo considerare come temi su cui è necessario un impegno comune dell’Europa, e dell’Unione europea. Non li risolveremo con una bacchetta magica, ma dobbiamo lavorare nei paesi di origine, nei paesi di transito e dobbiamo lavorare nella ricerca e salvataggio dei migranti in mare. Dobbiamo lavorare per condividere gli sforzi di accoglienza, di riammissione e di impegni bilaterali internazionali. È una causa comune dell’Europa cui ciascun Paese, con il criterio del consenso che è stato stabilito al vertice di Bruxelles, deve dare il suo contributo. Ed è anche molto importante il messaggio che viene da Slovacchia e Italia sul piano economico. È un momento in cui molto si discute del futuro dell’Euro, del futuro economico dell’Europa, e qui siamo in un Paese che è certamente l’emblema di una storia di successo, di come si possa entrare nell’Euro e non solo mantenere, ma rafforzare, la propria economia arrivando ad avere quest’anno probabilmente tassi di crescita attorno al 3%. Contemporaneamente devo dire che anche il mio Paese, grazie ai sacrifici fatti negli ultimi anni, all’impegno di riforme che è stato portato avanti dal governo, finalmente siamo tornati dopo una fase difficile allo sviluppo e alla crescita. E il fatto che una delle più grandi economie d’Europa come quella italiana sia tornata al segno positivo e possa avere una crescita importante anche nel suo mercato interno, anche questa è una buona notizia in un momento in cui l’Europa ha bisogno di buone notizie».

Il Ministro Gentiloni in mattinata aveva anche reso visita al Consiglio Nazionale della Repubblica Slovacca, dove era stato accolto dal presidente Peter Pellegrini. Anche qui si sono fatte valutazioni estremamente positive della cooperazione bilaterale, e si è discusso di possibili nuovi sviluppi in futuro. Pellegrini ha elogiato l’imminente firma dell’accordo intergovernativo per una più intensa cooperazione culturale e nel settore dell’educazione, ricerca e innovazioni, e ha detto che «è nel nostro interesse approfondire la cooperazione economica reciproca, continuare a cercare nuove opportunità per aumentare gli scambi commerciali bilaterali e offrire spazio per nuovi investimenti da parte italiana, in particolare nei settori a più alto valore aggiunto». Sull’immigrazione, Pellegrini ha informato Gentiloni della posizione slovacca, dicendo che «il nostro Paese sostiene un approccio equilibrato e globale in materia di migrazioni, basato sulla solidarietà e la responsabilità che deriva dalla procedura concordata dal Consiglio europeo della scorsa settimana». Per mezzo del ministro Gentiloni il presidente del Parlamento slovacco ha poi rinnovato l’invito a recarsi in Slovacchia al presidente del Senato italiano Pietro Grasso, che lui aveva avuto modo di incontrare a Roma alcuni mesi fa.

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Questa visita, che è la prima da molti anni di un ministro degli Esteri italiano, è stata altamente apprezzata dalle controparti slovacche, ed è stata ritenuta unanimemente di grandissimo stimolo per la prosecuzione di una cooperazione comunque già molto buona. Da parte sua, l’Ambasciatore d’Italia Roberto Martini conferma il «grande successo della visita per un ulteriore slancio nelle relazioni bilaterali in tutti i settori».

(P.S.)

Foto: foreign.gov.sk, nrsr.sk

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