Chiude presidenza Slovacchia del V4: un successo sotto tutti gli aspetti, dice Lajcak

lajcak_(foto foreign.gov.sk)

La Slovacchia ha concluso il 30 giugno il suo anno di presidenza del Gruppo di Visegrad (V4: Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia e Slovacchia). Durante questi dodici mesi sono stati organizzati dalla guida slovacca circa 140 eventi che hanno visto partecipare sia i politici che gli esperti di diversi settori, e tre sono stati i vertici al massimo livello, tra presidenti della repubblica e primi ministri.

Il Ministro degli Affari esteri ed Europei Miroslav Lajcak rivendica «con grande orgoglio» che il peso del raggruppamento è in forte «crescita agli occhi dei partner europei e mondiali, che dimostrano crescente interesse a colloquiare con noi nel format V4+». Sotto la presidenza slovacca il V4 ha proseguito il dialogo interregionale con i paesi dei Balcani occidentali, con quelli del Partenariato orientale, con la Scandinavia e i Paesi Baltici.

A parte i paesi europei che sono partner tradizionali della Slovacchia, come Germania, Francia e Gran Bretagna, il dialogo politico del V4 è stato esteso anche a Svizzera, Corea del Sud, Turchia e Cina, con Seul e Berna che sono anche divenuti donatori attivi del Fondo internazionale di Visegrad. Il nostro gruppo, ha detto ancora Lajcak, ha ispirato anche le nazioni dei Balcani, che intendono rafforzare la loro cooperazione regionale creando un Western Balcans Fund con sede a Tirana.

Grazie a un maggior coordinamento, e a specifici incontri in vista dei vertici, i quattro di Visegrad hanno anche raggiunto nell’ultimo anno uno status di un certo rispetto nell’Unione europea. Quando parliamo all’unisono, ha sottolineato il ministro, gli europei ci ascoltano con maggiore attenzione.

Oltre a diversi risultati in numerosi campi, Lajcak ha citato un paio di accordi raggiunti a livello di V4 per la cooperazione nel settore della difesa e l’idea di lanciare un ufficio brevetti comune al pari di altri esistenti sovra regionali come l’European Patent Office.

Alla fine, ha detto Lajcak con soddisfazione, il motto che abbiamo coniato per la nostra presidenza, “Dynamic Visegrad for Europe and the World”, si è dimostrato profeticamente corretto, in quanto il nostro mandato di presidenza è stato “estremamente dinamico”.

Dal mercoledì 1 luglio è la Repubblica Ceca che ha assunto la presidenza del V4. Radio Praha ieri notava come nel corso di una conferenza stampa, il Primo ministro Bohuslav Sobotka e il Ministro degli Esteri Lubomír Zaorálek hanno delineato i piani per due vertici, nonché per una maggiore cooperazione nei settori dell’energia, della sicurezza e della difesa all’interno del V4, ma senza fare riferimento ad uno dei principali problemi che affliggono oggi l’Unione europea: la crisi migratoria. Proprio il no al Consiglio europeo della scorsa settimana alle quote obbligatorie di migranti che la Commissione voleva imporre ai 28 è stato definito dal Primo ministro Fico un successo della Slovacchia, anche come guida del Gruppo di Visegrad.

(La Redazione)

Foto foreign.gov.sk

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