Consiglio d’Europa critica la Slovacchia per il trattamento dei rom nelle scuole

rom-scuola_(@CommissionerHR)

Il Consiglio d’Europa ha criticato il trattamento dei bambini rom nelle scuole della Slovacchia. Il commissario per i diritti umani del Consiglio, Nils Muiznieks, accusa il paese di pratiche di segregazione in aula e incolpa le politiche educative slovacche degli alti tassi di abbandono scolastico.

Bratislava è anche stata invitata a impostare obiettivi “molto più ambiziosi per sradicare l’esclusione sociale e l’emarginazione dei rom e le persone con disabilità”.

Queste raccomandazioni sono arrivate dopo una visita di cinque giorni di Muiznieks che ha esaminato dal vivo le condizioni di vita della popolazione rom nel paese, per le quali ha espresso preoccupazioni, nonostante il 19 giugno aveva detto che la Slovacchia aveva preso misure per migliorare la protezione dei diritti delle minoranze. Nils Muiznieks ha anche fatto critiche sulle segnalazioni di abusi della polizia slovacca nei rapporti con la comunità rom.

Tenere i bimbi rom separati dagli altri è un modo di privare sia gli uni che gli altri della possibilità di interagire tra di loro, e “rafforzano i radicati atteggiamenti antizingari”.

Di recente un rapporto dell’UE sull’integrazione dei rom ha mostrato che la Slovacchia ha in programma di investire 450 milioni di euro fino al 2020 per migliorare l’educazione della prima infanzia, dare alloggio e fare attività di sensibilizzazione nelle comunità rom emarginate.

(Red)

Foto Twitter@CommissionerHR

2 comments to Consiglio d’Europa critica la Slovacchia per il trattamento dei rom nelle scuole

  • Anmauri

    Ma io mi chiedo, questo signore ha mai visto come i signori Rom demoliscono le case date nuove a loro? Io ho visto quelle nuove, appena ristrutturate con tutti i servizi, cucine e salotti nuovi a VK alcuni anni fa, e ora sono ridotte come dopo un bombardamento, prima giustamente il governo di Fico deve aiutare coloro che pagano le tasse e sono in difficoltà, non coloro che distruggono il bene pubblico e costringono i figli ad “altri lavori “!

  • Redazione

    Sicuramente vero. Ma qui si parla soprattutto di scuola (in particolare scuola elementare), di bambini che vengono isolati con la sola compagnia dei loro compagni rom e non hanno modo di interagire, integrarsi e anche “scontrarsi” con gli “altri” bambini slovacchi. Quei bimbi non avranno la possibilità di vedere come va il mondo “normale” e poter cambiare il loro destino (e magari quello delle loro famiglie). Utopia? Mah, forse.

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