Grecia: Semplicemente No

Il tentativo di Alexis Tsipras, se anche non dovesse salvare l’Europa, avrà il merito di squarciare il velo d’ipocrisia dominante in questi anni. Se a vincere sarà il No, ci risveglieremo da una colossale bugia. Sarà dura, ma sarà pur sempre meglio che questa Europa, l’unica che abbiamo conosciuto, che è quella del sì al referendum

grecia-grexit_28062015_(afilitos CC-BY-NC)

Tsipras si riprende il titolo di sorpresa politica di questa storica fase europea e indice un referendum sull’ultimatum della Troika. Anche tra chi aveva visto con scetticismo l’operato del governo greco – troppo tiepido nella negoziazione e troppo perentorio nel negare la possibilità di uscita dall’euro – la mossa non può che suscitare approvazione: la logica di riuscire, nel mezzo dell’aggressione europea delle “istituzioni”, a mantenere il sangue freddo e chiedere che il popolo greco si pronunci, è una lezione di democrazia.

Da questo momento è lecito aspettarsi che il terrorismo mediatico non avrà limite: il popolo greco dovrà essere spaventato con l’armamentario di menzogne della propaganda al fine di votare Sì. E lo spettacolo è già cominciato, tra indiscrezioni sulla fuga dei depositi, i soliti sondaggi, e l’apocalissi di calamità che conseguirebbero da una vittoria dei No.

Leggi il resto dell’articolo di Dario Guarascio , Francesco Bogliacino e Valeria Cirillo su Sbilanciamoci.info.

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Nella foto: Atene 28/6/2015, le code ai bancomat (afilitos CC-BY-NC 2.0)

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