Sario Daily Media Monitoring

Riportiamo anche oggi alcune delle più importanti notizie tratte dalla newsletter della Sario, Agenzia del Ministero dell’Economia per attrarre gli investimenti diretti in Slovacchia e per la promozione del commercio estero, firmata dalla nostra collega Ildiko Dungelova. Il nostro Editore, Slovakia Group s.r.o., è business partner di Sario per il mercato italiano, ed è disponibile a fornire aiuto ed informazioni per tutto quello che riguarda gli investimenti in Slovacchia da parte degli imprenditori italiani.

– Il progetto di costruzione di un impianto per la produzione di riscaldamento ed energia elettrica alimentato a gas nell’area della raffineria di petrolio Slovnaft ha ricevuto il via libera dal Ministero dell’Agricoltura. L’investitore del progetto è la società CM European Power International, una joint venture dei gruppi energetici CEZ e MOL. L’unità dovrebbe vedere investimenti per 705-720 milioni di euro per una di 880 MW. I lavori di costruzione dovrebbero durare fino alla fine del 2012 e le attività commerciali dovrebbero essere avviate all’inizio del 2013.

– La società Slovnaft Petrochemicals, controllata al 100% dalla raffineria Slovnaft, ha registrato nel 2009 vendite per 474,3 milioni di euro, il 23% in meno dell’anno precedente. La società ha riportato una perdita di 23,7 milioni, 9 milioni in più rispetto al 2008. «I risultati dello scorso anno sono stati influenzati da un andamento negativo del margine integrato petrolchimico», ha dichiarato il gruppo Slovnaft. L’anno scorso Slovnaft Petrochemicals ha registrato una crescita del 10,2% delle vendite all’estero, mentre le vendite sul mercato locale sono scese dello 0,1%.

– Il gruppo tedesco Siemens fornirà l’impianto di Strazske (regione di Kosice) della Slovakia Steel Mills di una unità per il trattamento delle acque del valore di circa  10 milioni di euro. La nuova unità dovrebbe trattare l’acqua usata per il raffreddamento diretto e indiretto all’intera produzione nell’acciaieria di Strazske e dovrebbe essere messa in funzione nel 2010.

– La coalizione sta esaminando la possibilità di una maggiore aliquota delle imposte o un maggior onere fiscale sul capitale. Gli esperti concordano con la prima idea, e stimano che un aumento dall’attuale 19% al 21% porterebbe oltre 500 milioni di euro di entrate di bilancio. Tuttavia, essi sono contro la possibile maggiorazione delle imposte sugli utili. L’analista David Derenik della UniCredit Bank ritiene che un’aliquota IVA più elevata sia un buon modo per tirare lo Stato fuori dai problemi finanziari.

– La Slovacchia ha ritirato il 99,7% della somma totale di 1,7 miliardi di euro dei fondi dell’Unione Europea del periodo 2002-2006. Il denaro rimanente è ancora in fase di elaborazione grazie al fatto che la Commissione Europea ha consentito agli Stati membri dell’Unione di rinviare l’utilizzo dei fondi stanziati a causa della crisi economica.

– Circa tre quinti degli slovacchi sono convinti che la situazione economica del Paese sia peggiorata nel corso degli ultimi 12 mesi. Secondo l’8% di loro la situazione è migliorata, e il 30% pensa che nulla è cambiato, secondo il recente sondaggio condotto dal Barometro dei Consumatori dell’Ufficio di Statistica. Circa il 21% vede le prospettive dell’economia della Slovacchia essere positive per nel prossimo periodo, il 44% degli intervistati si aspetta che la situazione peggiori, e meno di un terzo non si aspetta alcuna modifica.

– Il Ministero dell’Economia vuole ridurre la percentuale di bio-elementi usati nella produzione di carburanti, che dovrebbe aumentare le entrate delle accise sul carburante. Secondo i conti del Ministero lo Stato dovrebbe incassare un supplemento di 36 milioni di euro da questa manovra l’anno prossimo. La proposta prevede che dall’Ottobre di quest’anno la quota di bio-carburanti, che sono esenti da tasse, dovrebbe passare dal 5,75% al 3,6% del contenuto energetico del combustibile.

– La raccolta dei canoni per le emittenti pubbliche STV (televisione) e Sro (radio) si è ridotta notevolmente negli ultimi mesi. Dopo l’inizio della discussione sull’eventuale cancellazione di queste tasse, molte persone hanno smesso di pagarle. Ma la legge non è stata ancora emendata e il Ministero della Cultura ricorda ai cittadini l’obbligo del pagamento. Nella prima metà del 2010 i canoni di STV e SRo sono quasi di 1 milione di euro sotto rispetto al budget previsto. Si prevede che l’interruzione dei pagamenti potrebbe risultare per STV in 2 milioni di meno entro la fine dell’anno.

(Fonte Sario)

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