La Slovacchia ha adottato 650 richiedenti asilo a partire dal 1993

profughi-rifugiati_(michaelwrose_6502417261@flickr)

In oltre 22 anni, dall’indipendenza ad oggi, la Slovacchia ha concesso asilo ad appena 650 persone. I dati diffusi dal Ministero dell’Interno in occasione della Giornata mondiale del rifugiato (il 20 giugno, mentre si teneva la più grande manifestazione di protesta contro l’immigrazione mai vista nel Paese) mostrano che tra il gennaio 1993 e l’aprile 2015 sono state accolti un numero di rifugiati inferiori ai 785 che la Commissione europea aveva pensato di dislocare in Slovacchia nei prossimi due anni.

Gran parte dei rifugiati che vivono in Slovacchia provengono dall’Afghanistan e dall’Iraq, nazionalità che nell’ultimo decennio hanno rappresentato una parte consistente dei rifugiati a livello mondiale.

Come previsto dagli impegni internazionali, alle persone che sono dovute fuggire dalla loro Patria e hanno ottenuto asilo nel Paese sono garantite le condizioni per una nuova vita di integrazione in Slovacchia. In questo momento, secondo l’Ufficio immigrazione, sono nel programma di aiuto circa 120 persone, alle quali in cooperazione con la Caritas slovacca viene fornito alloggio, corsi di lingua slovacca, aiuto nel trovare lavoro e consulenza legale, psicologica e sociale.

Vale la pena ricordare che il 2014 ha visto il numero più alto di sempre di rifugiati e sfollati interni nel mondo: 60 milioni, la metà dei quali sono minorenni.

(La Redazione)

Foto michaelwrose CC-NC-ND 2.0

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