750 anni di Dante: omaggio a Bratislava al padre della lingua italiana

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Giovedì undici giugno 2015 ha avuto luogo, nel vestibolo del Ministero della Cultura della Repubblica Slovacca, l’iniziativa Omaggio a Dante Alighieri, in occasione del 750° anniversario della sua nascita. Dopo i saluti dell’Ambasciatore Roberto Martini e della direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura a Bratislava Antonia Grande, e dopo l’introduzione di František Hruška e Miroslava Vallová, il traduttore della Divina Commedia in slovacco Viliam Turčány ha ricordato alcuni aspetti della sua traduzione e ha recitato, in italiano e in slovacco, alcuni versi del Paradiso.

Come introduzione alla conferenza di Gabrio Vitali sul XXVIII° canto del Purgatorio (vedi altro articolo – ndr), l’attore Štefan Bučko del Teatro Nazionale Slovacco ha recitato, in slovaco, i versi di questo canto, che poi lo stesso Vitali ha letto, in italiano, a chiusura dell’evento.

Ricordiamo che i tentativi di traduzione in lingua slovacca di singoli canti della Divina Commedia sono cominciati già nell’Ottocento ma le pubblicazioni dei versi non si sono conservate.

Il periodo più produttivo, per quanto riguarda al traduzione delle opere di Dante, va dalla fine degli anni Cinquanta fino alla metà degli anni Ottanta del secolo scorso. Nel 1958 Jozef Felix ha tradotto la Vita di Dante di Giovanni Boccaccio e poi, in collaborazione con Viliam Turčány, Vita nuova di Dante Alighieri (Nový život), prima sua opera di attribuzione certa.

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Subito dopo questa coppia ha iniziato a tradurre anche la Divina Commedia. L’intenzione era di preparare la traduzione dell’intera opera per il 650° anniversario della morte dell’autore, nel 1971. Ma l’operazione si è rivelata più impegnativa del previsto e così nel 1964 è uscito l’Inferno (Peklo) ma il Purgatorio (Očistec), anche a causa della intercorsa morte di Jozef Felix nel 1977, è uscito solamente nel 1982 e il Paradiso (Raj) , in seguito, nel 1986.

Più di venti anni di lavoro hanno, però, prodotto una traduzione valida che rispetta tutti i valori semantici, prosodici e acustici dell’opera originale di Dante, e la qualità del commento è testimoniata anche dalla parole del professor Václav Černý, una delle massime autorità nel campo degli studi danteschi in Boemia, che al lettore ceco consiglia la lettura della Divina Commedia nella traduzione di O. F. Babler in ceco, ma con il commento di J. Felix dell’edizione slovacca.

(František Hruška)

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Foto sopra: IIC Bratislava, sotto: i tre volumi tradotti da Turčány

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Il prof. František Hruška è stato docente di italianistica all’Università Comenius di Bratislava, diplomatico presso l’ambasciata a Roma e traduttore di diverse opere letterarie dall’italiano, oltre che attento osservatore – e commentatore – della società italiana più recente sui mezzi di comunicazione slovacchi.

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