La Slovacchia sotto procedura di infrazione UE su trattati bilaterali di investimento

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La Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione contro la Slovacchia e altri quattro paesi per il mantenimento in vigore dei trattati bilaterali di investimento (TBI) intra-UE anche dopo l’adesione all’UE del 2004. Gli accordi hanno lo scopo di rafforzare la protezione degli investitori, e molti di questi furono siglati negli anni ‘90, quando la Slovacchia cercava di attrarre investimenti stranieri prima dell’ingresso in UE, e doveva concedere alle aziende estere certe garanzie sui denari investiti nel Paese.

Bruxelles sostiene che dopo l’allargamento dell’Unione tali garanzie non dovrebbe più essere necessarie dato che tutti gli Stati membri sottostanno alle stesse regole comunitarie nel mercato unico. Questo vale anche per le norme sugli investimenti transfrontalieri, mentre quegli accordi bilaterali precedenti danno trattamenti preferenziali agli investitori da alcuni paesi, mettendo in atto una discriminazione sulla base della nazionalità dell’investitore.

La Commissione ha dunque imposto a cinque membri UE – Slovacchia, Austria, Paesi Bassi, Romania e Svezia – di terminare quei trattati ormai incompatibili con il diritto comunitario.

Non è la prima volta che da Bruxelles si chiede tale azione ai paesi membri in elenco, che fino ad oggi non hanno dato risposte soddisfacenti. Anche l’Italia aveva diversi trattati bilaterali, ma li ha terminati nel 2013.

(Fonte RTVS, Red)

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Foto EU Parliament, CC-BY-NC-SA 2.0

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