Cameron, Hollande e il vertice V4, weekend pieno per la politica a Bratislava

cameron-fico_(vlada.gov.sk)

Un week-end caldo per la politica slovacca. Se a Bratislava sabato si è tenuta una protesta contro “l’islamizzazione dell’Europa” con scontri con la polizia e diverse decine di arresti, la stessa capitale slovacca è stata al centro di visite importanti per il concomitante decimo forum sulla sicurezza nel centro-Europa Globsec. Una dozzina tra presidenti e primi ministri si è riunita a Bratislava per partecipare al Globsec approfittando allo stesso tempo per fare incontri bilaterali con i governanti slovacchi o anche vertici internazionali, come è il caso del Gruppo di Visegrad.

Le personalità più prestigiose del fine settimana erano David Cameron, primo ministro del Regno Unito, e il presidente francese Francois Hollande. Il primo, dopo il suo key-note speech al forum venerdì si è recato al Palazzo del Governo dove è stato accolto dal Premier slovacco Robert Fico. I due hanno parlato della proposta britannica di riforma della UE, un tema caro anche al governo slovacco, che segue con attenzione il dibattito in sede UE e si allinea pienamente alla visione di Londra di una Unione più competitiva e attivamente impegnata a lottare contro gli abusi del sistema di welfare, oltre che nel cercare di erodere un po’ del potere di Bruxelles a favore di una maggiore autonomia dei parlamenti nazionali. Temi che saranno anche parte dell’agenda slovacca quando assumerà la presidenza del Consiglio dell’UE nella seconda metà del 2016. Fico e Cameron hanno poi allineato le loro posizioni riguardo alla questione immigrazione, e sull’approccio globale che l’UE dovrebbe avere su questa problematica, sicuramente da non affrontare – i due paesi convergono – con quote di accoglienza obbligatorie. Il problema va affrontato alla radice, hanno concordato i due, con un’azione incisiva nei paesi di provenienza dei migranti.

Il presidente Hollande si è invece recato a Palazzo Grassalkovich, dal suo omologo Andrej Kiska. Il dibattito dei due si è concentrato sui recenti sviluppi nell’Unione europea, su temi come consolidamento economico, debito greco e immigrazione. Entrambi i presidenti hanno concordato sul fatto che le quote non sono una soluzione. Kiska ha detto a Hollande che comunque la Slovacchia non può rifiutare un aiuto «a coloro le cui vite sono in pericolo» (una posizione diversa più morbida di quella del governo), e Hollande si è detto d’accordo nell’accettare solo gli immigrati che sono a rischio di morte.

Hollande ha poi partecipato come ospite a una sessione dei primi ministri dei Quattro di Visegrad (Slovacchia, Repubblica Ceca, Polonia e Ungheria) che si è tenuta nelle sale del Palazzo Primaziale a Bratislava. Il vertice chiudeva la presidenza della Slovacchia nel gruppo, assunta il 1° luglio 2014. I quattro primi ministri hanno anche partecipato a uno speciale panel del Globsec dal titolo “Dynamic Visegrad” insieme al segretario generale dell’OCSE Angel Gurría.

Kiska ha in seguito accolto anche il premier britannico David Cameron, discutendo con lui soprattutto del referendum sull’adesione della Gran Bretagna all’UE previsto entro il 2017, la presidente della Croazia Kolinda Grabar-Kitarović, il capo di Stato della Georgia Giorgio Margvelašvili, della Macedonia Gjorge Ivanov, della Polonia Bronislaw Komorowski (alla sua ultima visita ufficiale in Slovacchia) e dell’Estonia, Toomas Hendrik Ilves, tutti coinvolti in attività del Globsec.

(Red)

Foto vlada.gov.sk, prezident.sk

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