Velehrad 1985. Quando i cattolici cecoslovacchi «smisero di avere paura»

https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Velehrad_2_polovina_17_stolet%C3%AD.gif Foto wikicommons CC0

 

Fischiare un funzionario del partito comunista nella Cecoslovacchia degli anni ’80 era impensabile, ma soprattutto era inimmaginabile che a un pellegrinaggio partecipassero duecentomila persone. E invece così avvenne nel luglio 1985 a Velehrad, in occasione del 1100° anniversario della morte di san Metodio. Oggi, a 30 anni di distanza, l’Istituto ceco per la Memoria nazionale e altre istituzioni hanno voluto rendere omaggio a quello storico episodio con il convegno internazionale “Velehrad vi chiama!”.

Ciò che accadde presso la basilica morava fu l’evento religioso pubblico più clamoroso e partecipato in Cecoslovacchia dal dopoguerra. Giovanni Paolo II, autore dell’enciclica Slavorum Apostoli dedicata proprio alla memoria dei due santi che a Velehrad portarono il cristianesimo e diffusero una diversa concezione di società civile, era stato invitato ufficialmente dal cardinal Tomášek. Rotti gli indugi, Tomášek presentò alle autorità le migliaia di firme raccolte tra i fedeli, ma il governo non solo respinse la richiesta ma non concesse i visti nemmeno ad altri arcivescovi occidentali, acconsentendo unicamente alla presenza del legato pontificio Casaroli.

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Foto wikicommons CC0

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