Ungheria: Orban, i migranti e il muro

ungheria_(dogra NC-SA)

Chiudere il confine con la Serbia. Blindarlo con reti metalliche e quant’altro lungo i suoi 175 chilometri. È la decisione presa il 17 giugno dal governo ungherese. Già fioccano le polemiche. Il governo serbo è indignato, la stampa parla dell’ennesimo muro della fortezza Europa. Le associazioni attive nel campo dei diritti dei migranti manifestano perplessità, volendo usare un eufemismo.

La chiusura del confine, secondo il governo ungherese, servirà a bloccare l’afflusso di migranti che nel corso degli ultimi mesi ha interessato il paese magiaro. Quasi tutti transitano dalla Serbia, anello fondamentale della “rotta balcanica”. Del resto verso l’Europa ci si muove anche via terra. Frontex, l’agenzia europea che monitora e presidia le frontiere, segnala che nel primo semestre del 2015 il numero di persone che sono giunte nello spazio comunitario dalle due rotte mediterranee (l’una insiste sulla Sicilia, l’altra sulla Grecia) e da quella balcanica si equivalgono: siamo sulle 50mila unità.

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Il dilemma sui migranti che agita il governo Orban

Immigrati sì, immigrati no. Dipende da dove vengono. E soprattutto, dove vanno. Se sono ungheresi che si spostano per cercare fortuna in Europa occidentale o altrove, va tutto bene. Le cose cambiano quando si tratta di accogliere i rifugiati e i richiedenti asilo che scappano dalla povertà e dai conflitti in Medio Oriente e nei Paesi africani. È la linea dei due pesi e due misure del premier ungherese Viktor Orban, già noto per le sue posizioni euro-scettiche, spesso condite da una buona dose di estremismo, e non solo su un tema delicato come quello dell’immigrazione. Continua su EastJournal.net.

Annuncio shock dell’Ungheria: “Costruiremo muro al confine con la Serbia”

Un muro alto quattro metri e lungo 175 chilometri al confine con la Serbia. L’Ungheria sembra fare sul serio e per bloccare il flusso di migranti in arrivo lungo la cosiddetta “rotta dei Balcani” ha deciso di passare alle maniere forti. “Il Governo ha ordinato al ministero dell’Interno di chiudere fisicamente il confine con la Serbia” ha dichiarato il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, con una retorica che ricorda i tempi bui che l’Europa preferirebbe dimenticare. Entro mercoledì, Budapest renderà note nel dettaglio le tappe necessarie alla costruzione di una barriera lungo tutta la frontiera con la Serbia, il cui scopo dichiarato sarà di “tenere fuori i migranti”. Continua a leggere su EuNews.it.

Ungheria anti-immigrati. Ue: no nuovi muri, ma non possiamo impedirlo

“In Europa abbiamo recentemente abbattuto dei muri, non abbiamo bisogno di costruirne degli altri”. La Commissione europea si appella alla memoria storica per tentare di scoraggiare il governo ungherese dall’annunciato progetto di costruzione di un muro alto quattro metri e lungo 175 chilometri per respingere i migranti al confine con la Serbia. E, a parte gli appelli, c’è davvero poco altro che Bruxelles possa fare. “Non ci sono passi ulteriori” , ammette la portavoce dell’esecutivo comunitario Natasha Bertaud: “Il regolamento di Schengen – ricorda – non specifica se gli Stati membri possano o meno costruire muri” alle proprie frontiere. Tanto è vero che di muri già ne esistono, come quello costruito dalla Bulgaria nel 2014 per fermare i migranti in arrivo dal confine con la Turchia. Dunque “sta agli Stati membri decidere come gestire i propri confini”, mentre la Commissione può solo limitarsi a dire “in linea di principio” quello che pensa. Continua a leggere su EuNews.it.

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Foto dogra CC-BY-NC-SA

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