Russia, nei paesi baltici ritornano paure sovietiche

La crisi ucraina ha fatto scattare l’allarme nelle tre repubbliche ex sovietiche, mettendo la Russia e la Nato ai ferri corti. Se il Cremlino smentisce sue mire espansionistiche sul territorio Nato, i Baltici non si sentono affatto al sicuro.

baltici_(Mart NC-ND)

In un’intervista rilasciata al Corriere della sera il 10 giugno, Vladimir Putin affermava: «Solo una persona non sana di mente o in sogno può immaginare che la Russia possa un giorno attaccare la Nato. Sostenere quest’idea non ha senso, è del tutto infondata». Il presidente russo si dà da fare a ogni piè sospinto per tranquillizzare l’Occidente, dicendo in sostanza che la crisi ucraina è una questione a sé stante, con una dinamica propria, e che Bruxelles e Washington non devono preoccuparsi troppo del resto, visto che nessuno a Mosca ha intenzione di invadere i Paesi baltici, che sarebbero i primi a portata di mano. E nei cui cieli la tensione sale giorno dopo giorno. Ultimo episodio in ordine di tempo il 17 giugno, quando la Raf ha intercettato tre jet russi che sorvolavano il Baltico. Continua a leggere.

Foto Mart CC-BY-NC-ND

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