Un terzo degli uccelli in Slovacchia (e in Europa) sono in via di estinzione

uccelli acquatici (carterse@flickr)

Un terzo dei volatili in Slovacchia sarebbe in pericolo, secondo gli esperti della Società Ornitologica Slovacca, e il loro maggior nemico sono gli agricoltori. La starna ad esempio, che era molto comune nei villaggi della Slovacchia, ed è spesso raffigurata nella letteratura dei secoli e decenni passati, negli ultimi anni ha iniziato a sparire dalla circolazione. A causa, dicono gli ornitologi, alla coltivazione intensiva messa in atto ultimamente in Slovacchia, che sono conseguenza, dicono, delle politiche agricole europee e dei loro sistemi di pagamento dei contributi mal progettato. Per sopravvivere, gli agricoltori sono costretti a coltivare i campi più intensamente. E questo porta alla scomparsa di specie animali, in particolare di uccelli.

Anche l’otarda, il più grande volatile europeo di palude, a lungo assimilate alle gru, dalle migliaia presenti in Slovacchia qualche decina di anni fa ora nidifica solo intorno a Bratislava, e nemmeno tutti gli anni. Proprio per proteggere le otarde sono stati creati dei sussidi speciali, che perlomeno hanno aiutato questo uccello a sopravvivere sul territorio slovacco almeno nelle zone protette. E la rondine dei fienili, un tempo tra i volatili più popolari nelle campagne, è parimenti a rischio, a causa della scomparsa dai campi coltivati degli insetti, che sono la loro dieta principale.

La situazione in Slovacchia, tuttavia, non è differente dal resto dell’Europa. Questo almeno dicono i dati del rapporto The State of Nature in EU for 2015, pubblicato dall’Agenzia europea per l’Ambiente, che mostra una condizione simile di pericolo per le popolazioni di volatili un po’ in tutto il continente.

(Fonte Sme.sk)

 
__
Foto carterse CC-BY-SA

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.