Meno guerre ma più morti

siria_2014_(syriafreedom CC-BY)

I dati sono dell’International Institute for Strategic Studies (IISS), e diffusi da AsiaNews. I numeri dicono molto ma non spiegano tutto: ed esempio il fatto le morti causate dalle guerre nel mondo sono cresciute del 60% negli ultimi due anni mentre diminuisce il numero dei conflitti. 180mila vittime nel 2014, mentre nel 2012 erano state 110mila: quel pesante 60% in più. Dato rovesciato il numero delle guerre, dalle 63 del 2008 alle 42 dell’anno scorso. Meno conflitti ma combattimenti che risultano più violenti, cruenti, che avvengono spesso in aree urbane provocando molte vittime civili.

Lo studio dell’IISS afferma che l’aumento delle vittime sarebbe causato dalla ‘inesorabile crescita d’intensità della violenza’, guidata dalle guerre jihadiste nel mondo arabo. Secondo Nigel Inkster, come detto, il problema più grave è che “i conflitti avvengono sempre più spesso dentro le città, con un maggior numero di perdite civili”. Finora il conflitto siriano ha provocato 200.000 morti, 70.000 dei quali si sono verificati nel 2014, e 3,4 milioni di profughi, di cui 1,4 milioni sono fuggiti in stati vicini. Per le Nazioni Unite nel 2013 più di 50 milioni di sfollati nel mondo, come nella II Guerra mondiale.

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Foto Syria Freedom CC-BY 2.0

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