Unesco, l’Italia iscrive 3 nuovi siti naturalistici in Emilia, Toscana, Veneto e Trentino

Il Consiglio internazionale di coordinamento dell’UNESCO, nell’ambito del programma “Uomo e Biosfera” (MAB), ha approvato all’unanimità l’iscrizione di 3 nuovi siti italiani nel prestigioso network mondiale delle riserve UNESCO. Si tratta di 2 siti a carattere inter-regionale, l’Appennino Tosco-Emiliano, e il Delta del Po (sul confine fra Veneto e Emilia Romagna), e del sito Alpi Ledrensi e Judicaria che si estende dalle Dolomiti di Brenta al Lago di Garda nella Provincia di Trento.

Appennino Tosco-Emiliano, versante modenese del crinale (wikicommons)

Secondo il Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti «è la prima volta, in quarant’anni che l’Italia ottiene un risultato così importante a livello internazionale in ambito ambientale. L’UNESCO, iscrivendo 3 nuovi siti nella Lista delle eccellenze naturalistiche, evidenzia la straordinaria biodiversità e ricchezza di paesaggi del nostro paese e, al tempo stesso, riconosce la capacità delle comunità locali di saper trovare il giusto equilibrio fra uomo e natura, valorizzando l’insieme delle risorse umane, naturali, culturali, paesaggistiche e produttive presenti sul territorio. Per l’UNESCO, infatti, questi 3 siti naturalistici sono esempi emblematici di sviluppo sostenibile, sapendo offrire al mondo intero l’esemplarità di un percorso di crescita economica e turistica rispettosa dell’ecosistema e della biodiversità. Il riconoscimento pervenuto da Parigi mi riempie di orgoglio e conferma la bontà dell’azione di salvaguardia dell’ambiente avviata dal governo italiano», ha dichiarato il ministro.

Dolomiti di Brenta, il Gruppo Sella (wikicommons)

Le tre candidature erano state presentate all’UNESCO il 30 settembre 2014, dopo un lungo negoziato. In precedenza i siti Delta del Po e Alpi Ledrensi e Judicaria avevano ricevuto dall’UNESCO una valutazione non pienamente favorevole ed erano state rinviate. I nuovi dossier di candidatura, con l’aggiunta del sito dell’Appennino Tosco-Emiliano, hanno ottenuto oggi dall’UNESCO un voto unanime favorevole.

Il Delta del Po (emiliaromagnaturismo.com)

Con queste nuove iscrizioni sono 13 le riserve italiane nella Lista dell’UNESCO (tabella seguente). Dopo 10 anni di sostanziale assenza dell’Italia in tale consesso internazionale ben 5 riserve sono state iscritte negli ultimi 3 anni, e 6 di quelle già presenti hanno rinnovato il proprio impegno con una estensione del proprio territorio.

Riserva della Biosfera UNESCO Anno iscrizione
Collemeluccio-Montedimezzo Alto Molise 1977
Circeo 1977
Miramare e costiera triestina 1979
Cilento e Vallo di Diano 1997
Somma Vesuvio e Miglio D’Oro 1997
Valle del Ticino (inter-regionale) 2002
Isole toscane 2003
Selva Pisana 2004
Area della Biosfera Monviso/RBT Monviso (transfrontaliera) 2013-14
Sila 2014
Appennino Tosco-Emiliano (inter-regionale) 2015
Delta del Po (inter-regionale) 2015
Alpi Ledrensi e Judicaria 2015

(Fonte aise)

 

Foto: Parco delta del Po (Luigi Prearo CC-BY-SA)

 

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