Caritas Slovacchia: è in atto una migrazione di infermieri e assistenti per gli anziani

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Il numero complessivo degli infermieri e degli assistenti nell’area dell’assistenza sanitaria agli anziani in Slovacchia si è dimezzato a partire dal 2005. Secondo l’Ufficio nazionale della Caritas, la ragione principale è che i comuni non hanno abbastanza fondi per coprire i loro servizi, per questo gli infermieri sono costretti a cercare lavoro all’estero.

Attualmente, ci sono oltre 25mila slovacchi ufficialmente registrati in Austria che lavorano nel settore dell’assistenza sanitaria, come infermieri o assistenti, mentre il loro numero in Slovacchia è inferiore a 7mila. Un lieve miglioramento è stato notato l’anno scorso, quando il ministero del Lavoro ha sostenuto l’assunzione di infermieri e operatori sanitari facendo ricorso ai fondi europei. “Ma nonostante questi sforzi e questi provvedimenti, i servizi infermieristici e di assistenza sanitaria per gli anziani non sono sufficienti e non riescono a coprire la domanda attuale”, spiega Radovan Gumulak, segretario generale di Caritas Slovacchia, che rivolge un appello per trovare una soluzione a questo problema.

Gumulak aggiunge che un altro problema che riguarda la migrazione degli infermieri all’estero è la loro dignità, in quanto sono spesso costretti a eseguire attività che non rientrano nel quadro delle loro competenze. “La gente deve smettere di vedere tutto attraverso il prisma del denaro; anche le agenzie che lavorano in questo settore debbono iniziare a comportarsi in modo più responsabile”, sostiene Gumulak.

(Fonte SIR Europa)

Foto McBeth CC-BY-NC-ND

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