È morto Winnetou

winnetou

Venerdì scorso 5 giugno all’età di 86 anni è morto a Parigi l’attore Pierre Brice, nei paesi dell’Europa Centrale conosciuto come Winnetou, il capotribù degli Apache, il suo personaggio più memorabile.

Questa notizia mi ha rattristato molto più di quanto non sia accaduto per la morte di un altro attore o attrice: Winnetou, insieme al suo fratello bianco Old Shatterhand (nei film interpretato da Lex Barker), erano i miei eroi d’infanzia. Non conoscevamo Superman o Nembo Kid, Uomo Ragno né nessun altro eroe del mondo occidentale; non c’erano i fumetti, i vari Tex Willer o Diabolik (e non c’era neanche Topolino!), ma c’erano Winnetou e Old Shatterhand, i fratelli di sangue (pokrvní bratia) che io adoravo e speravo tanto una volta poter incontrare.

I personaggi erano nati dalla penna dello scrittore tedesco Karl May (1842-1912) e tra gli anni 1962 e 1964 uscirono i film tedeschi Il tesoro del Lago d’argento e Winnetou I, II, e III. che poi vennero giudicati anche dal regime come „innocui“, a differenza dei tanti western coevi. Su un sito cinematografico attuale solo il terzo film della serie Winnetou viene classificato come „consigliato“, mentre Il Tesoro del Lago d’argento si aggiudica addirittura un „assolutamente no“. Certo non voglio contraddire né i critici né chi oggi riguarda i film con Winnetou e si trova d’accordo con queste valutazioni (a proposito, non mi risulta che nessuno di questi quattro film sia stato doppiato o sottotitolato in italiano, qualcuno mi vuole smentire?), ma mi viene da pensare che in QUEI tempi, in QUEI posti, questi film erano bellissimi. A parte la quasi scontata storia di amicizia nata tra un uomo bianco e un indiano, i film ci portavano in luoghi stupendi (Il Tesoro del Lago d’argento fu girato nel parco nazionale dei laghi di Plitvice), ci trascinavano con uno sfondo musicale veramente commovente e ci confermavano che la giusta causa e la lotta contro il male non va mai abbandonata, a costo della propria vita.

Quando sono andata – insieme a tutta la famiglia – per la prima volta al cinema a vedere il film su Winnetou, potevo avere forse 7-8 anni. Solo diversi anni dopo avevo scoperto che Lex Barker che rappresentava Old Shatterhand, era già morto quando io ero nata: penso che sia stata la prima grande delusione della mia vita. E adesso è venuto a mancare anche Winnetou.

Una volta ancora mi sento molto straniera, quando nessuno intorno a me capisce che cosa intendo parlando di Winnetou, non avendo le stesse memorie d’infanzia. Nel momento in cui scrivo questo articolo sono passati tre giorni dalla sua morte, ma sulla rete la notizia non viene riportata in italiano. Pierre Brice era solo un attore come lo sono tanti. Se pur di famiglia nobile, la sua carriera di attore non era molto importante per il mondo, se non per il NOSTRO piccolo mondo. Il mio eroe buono, gentile, educato (infatti, uno dei film aveva il sottotitolo „Il gentiluomo rosso“) adesso cavalca nelle eterne praterie fianco a fianco con Lex Barker – Old Shatterhand, il primo sul suo fedele cavallo Ilči (Vento), il secondo su Hatátitlá (Fulmine).

Qui il trailer del primo Winnetou del 1963:

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Vedi i servizi sulla morte di Pierre Brice su TV Markiza e TV JOJ.

(Michaela Sebokova Vannini, CucinareScrivendo.com)


Karl May (1842-1912), alias Old Shattenhand, alias Kara Ben Nemsi, è stato lo scrittore di lingua tedesca di maggior successo. Con l’intera sua opera ha raggiunto una tiratura mondiale stimata in 200 milioni di copie. Volendone dare una definizione certo parziale lo si potrebbe definire uno “scrittore di viaggi”. Nato in un piccolo paese della Sassonia, da maestro di scuola che era diventato non poté tuttavia resistere alla tentazione del furto e della truffa, per di più architettati con particolare fantasia. Vari arresti, fino alla condanna a quattro anni di lavori forzati. Poi il suggerimento del cappellano del carcere: usare quella sua rigogliosa immaginazione per scrivere romanzi d’avventura.

May inizia così a scrivere narrativa per ragazzi (alla fine saranno una sessantina di libri), raccontando avventure che sostiene d’aver vissuto lui stesso. Metà dei suoi libri sono ambientati nell’Oriente islamico, con emiri, principesse velate, beduini e cammellieri: qui il suo alter ego è Kara Ben Nemsi. L’altra metà, dove il protagonista è Old Shattenhand, affiancato dal fratello Winnetou, si svolge nel West americano, tra pellirossa, cow-boys, cercatori d’oro e tedeschi stravaganti. Poca violenza, mai odio, tanto più che May aveva una particolare simpatia per i popoli offesi o sottomessi, era avverso a qualsiasi forma di militarismo e disprezzava il cosiddetto mercantilismo borghese. Il suo vigore narrativo, come scrisse Italo Alighiero Chiusano, era tale “da trasportare un elefante di piombo”, così come quella di un grande talento è stata la sua capacità di rendere visivamente cose e paesaggi.

Continua su L’Occidentale.

 

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