Dubbi sull’italiano? nasce “DICO” sportello di consulenza on-line

dico

È in rete da un alcune settimane “DICO – Dubbi sull’Italiano Consulenza Online”, un sito di consulenza e discussione sulla lingua italiana, aperto a tutti e non solo alla Comunità accademica e agli studenti dell’Università di Messina, che lo ha ideato.

Oltre che uno strumento didattico integrativo, il servizio si propone come un mezzo per far dialogare l’università con il mondo esterno (dal personale della scuola ai giornalisti, dai professionisti della comunicazione agli appassionati della parola scritta e orale, dagli studenti ai curiosi della lingua italiana in genere) e per rendere il rapporto con l’italiano più vivace, dinamico e interattivo.

DICO è stato ideato dal professor Fabio Rossi, che ne è il responsabile scientifico, e da Fabio Ruggiano, entrambi docenti di Linguistica italiana e Storia della lingua italiana presso il DICAM – (Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università di Messina)..

“L’Università di Messina – ha sottolineato Rossi- è l’unico ateneo italiano ad avere creato un servizio interattivo concepito come un laboratorio permanente sulla lingua italiana e nasce per colmare il divario che spesso c’è tra chi si occupa di linguistica e il parlante comune. Il sito nasce anche in un periodo particolare, in cui tutti parlano dei problemi della lingua italiana che per tanti motivi è spesso vituperata e raramente ci sono strumenti atti a rispondere ai dubbi dai più nobili a quelli banali”.

Lo scopo è, da una parte, quello di rispondere a dubbi linguistici spiccioli e tecnici posti dagli utenti, dall’altra, di diffondere consigli, indicazioni, esercitazioni, informazioni sulla lingua italiana, il suo funzionamento anche in rapporto con le altre lingue, il suo uso in base agli scopi della comunicazione, la sua storia.

Vengono indicati anche link a siti utili, pubblicazioni, novità, convegni e iniziative nell’ambito della lingua e della linguistica in Italia e nel mondo.

In “DICO” è possibile trovare anche risposte molto semplici a problemi molto complessi sull’architettura della lingua italiana.

I dieci dubbi o curiosità più ricorrenti sulla nostra lingua:

  • Anche Dante, Manzoni e moltissimi altri autori scrivevano “ma però”?
  • Tra il soggetto e il predicato non andrebbe usata la virgola?
  • Prima della congiunzione “e” può esserci una virgola, un punto e virgola e addirittura un punto?
  • Il futuro può essere usato anche per esprimere un’azione passata?
  • L’imperfetto può essere usato anche per esprimere un’azione futura?
  • Il gerundio andrebbe utilizzato soltanto (o quasi) se ha lo stesso soggetto del verbo della proposizione reggente?
  • Dopo “se” può essere utilizzato anche il condizionale, e non soltanto il congiuntivo?
  • “Decade” non vuol dire “dieci anni”, bensì “dieci giorni”?
  • Prima di “infatti” e “tuttavia” andrebbe messo almeno un punto e virgola, e non una semplice virgola?
  • L’espressione “lo sapevate che” per taluni grammatici è scorretta?.

Vedi il sito: http://web.unime.it/dico.

(aise)

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