Giovani, sempre più fragili, sempre più soli

suicidio morte (foto_foodmatters.tv)

Il suicidio giovanile si conferma in Europa la seconda causa principale di morte tra gli adolescenti e la prima tra i giovani. Giovani come tanti, quasi sempre descritti come tranquilli, ma che nascondono nel cuore la solitudine. L’indifferenza rappresenta uno dei mali più gravi della nostra Società nella quale l’uomo, distratto da mille fugaci sollecitazioni, è sostanzialmente guidato da un insano, cieco egoismo, che impedisce di far propri eventi ai quali tutta la collettività è esposta; giovani e adulti siamo sempre più esposti ad eventi di vita che condizionano e conducono ad essere disorientati, a volte sino a sentirsi smarriti e soli.

L’indifferenza, la freddezza nei confronti del dolore altrui e della sofferenza mi fa paura, mi spaventa più della violenza stessa. È un segnale pericoloso che sta conquistando la nostra società e si insidia nella nostra educazione; il nostro far parte di un’organizzazione sociale che riteniamo evoluta, la formazione realizzata attraverso le nostre esperienze, il sapere scientifico che abbiamo raggiunto, l’informazione cui abbiamo accesso dovrebbero fare di noi persone coscienziose e consapevoli del fare e del saper agire in ogni occasione.

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Foto foodmatters.tv

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