Festa Repubblica, Mattarella: siamo grande Paese con energie vitali e positive, ma serve più coesione

Oggi, 2 giugno, è la Festa della Repubblica Italiana. Lo è dal 1948, quando si decise di celebrare la Repubblica nella data della sua nascita, avvenuta con il referendum del 2 e 3 giugno 1946, quando, con le macerie della Seconda guerra mondiale ancora fumanti, gli italiani scelsero questa forma di Stato con 12.718.641 voti, a scapito della monarchia, i cui voti a favore furono 10.718.502. La nascita ufficiale avvenne due settimane dopo, con il proclama della Corte di Cassazione del 18 giugno 1946. Per la repubblica si erano schierati gran parte dei centri urbani, e in particolare al Nord, mentre la monarchia trovò molti sostenitori soprattutto al Sud.

Nell’anticipare la festa, ieri il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto un suo intervento dopo un concerto al Quirinale eseguito dal Maestro Riccardo Muti con l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, andato in onda in diretta su Rai1, che riportiamo qui di seguito.

«Questo 2 giugno del 2015 presenta qualche segnale di speranza, pur nelle difficoltà che permangono nella vita quotidiana degli italiani, si inizia a intravedere l’uscita dalla crisi di questi anni».

«L’Italia nella sua storia recente ha attraversato diverse stagioni molto difficili e le ha superate operando con spirito solidale, al di là e al di sopra delle differenze politiche anche profonde talvolta: la ricostruzione del dopoguerra, la lotta al terrorismo, l’ingresso in Europa, le tante catastrofi naturali che si sono succedute. Le difficoltà possono essere superate se vi è coesione e senso di solidarietà. Nella nostra società vi sono tanti esempi di spontanea coesione, penso ai cittadini di Milano che un mese fa hanno ripulito le strade della città devastate dai Black Bloc; penso ai giovani della Liguria che si sono mobilitati per cancellare e riparare le ferite delle alluvioni. Vi sono tanti esempi di questo genere da seguire anche nella vita istituzionale. Le discussioni, la dialettica anche acuta è preziosa, sono preziose le discussioni tra opinioni diverse. Ma le liti esasperate creano sfiducia, contribuiscono insieme ad altri fattori ad alimentare sfiducia e allontanano dalla partecipazione i cittadini, e senza un’adeguata partecipazione e coinvolgimento dei cittadini la democrazia si impoverisce molto».

mattarella_(quirinale.it)

«Credo che avremo bisogno di recepire, nel nostro Paese, un po’ dell’armonia collettiva che abbiamo oggi ricevuto da questa splendida Orchestra; credo che una simile armonia andrebbe auspicata anche in ambito internazionale. Nel mondo vi sono minacce nuove che spaventano, fenomeni che allarmano: il terrorismo fondamentalista, le ondate migratorie incontrollate, l’inquinamento globale, la mancanza di qualità della vita. Sono sfide che nessun paese può affrontare e risolvere da solo. L’isolamento, la solitudine provocano spesso paura ed egoismo e conducono a sconfitte. Occorre anche lì più solidarietà, più collaborazione, una politica di ampia collaborazione. L’Italia, partecipe della comunità internazionale – ricorrono sessant’anni dal nostro ingresso nell’Onu – l’Italia, membro convinto dell’Unione europea, persegue queste finalità, promuove questi comportamenti, questi atteggiamenti di collaborazione. L’Italia – mi rivolgo ai miei concittadini – è un grande Paese, con tante energie vitali e positive, in ripresa. Per dar loro modo di esprimersi compiutamente occorre trasmettere fiducia e occorre, è necessario, più affiatamento. Ne è una manifestazione l’Expo di Milano dove contribuiscono la nostra creatività italiana e i bellissimi padiglioni di tanti Paesi i cui Ambasciatori sono qui questa sera».

«In definitiva, Maestro [rivolgendosi a Muti – ndr], mi sembra che seguendo il filo del suo concerto quel che occorre è più coesione, maggiore solidarietà, e questo credo sia il messaggio del 2 giugno».

italia-repubb_quirinale-it

Ieri si è svolto sulla Piazza del Quirinale il tradizionale Cambio solenne della Guardia d’Onore da parte del Reggimento Corazzieri a cavallo con la Fanfara del IV Reggimento Carabinieri a cavallo. Oltre che per la Festa della Repubblica, il Reggimento Corazzieri effettua il Cambio della Guardia solenne solamente per la Festa del Tricolore (7 gennaio) e per la Giornata dell’Unità Nazionale (4 novembre).

Oggi, in occasione delle celebrazioni della Festa della Repubblica, saranno aperti al pubblico i giardini del Palazzo del Quirinale, dalle 15.00 alle 19.00, con esibizioni dei complessi bandistici dell’Arma dei Carabinieri, della Marina Militare, della Polizia di Stato, dell’Esercito Italiano, della Guardia di Finanza e dell’Aeronautica Militare.

E questa mattina, ad aprire ufficialmente la Festa della Repubblica, il Presidente Mattarella si è recato a deporre una corona d’alloro alla Tomba del Milite ignoto a Roma, presso l’Altare della Patria, alla presenza delle maggiori istituzioni italiane.

(Red)

Foto: Quirinale.it

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

novembre: 2017
L M M G V S D
« Ott    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

ARCHIVIO

Dal diario di una piccola comunista

pubblicità google