Il Primo ministro Fico vola a Mosca per visita di due giorni

medvedev-putin_(wikipedia) russia

Appena tre settimane dopo la sua presenza lampo alle celebrazioni del 70° del Victory Day a Mosca, quasi unico tra i leader europei a parteciparvi, il Premier slovacco Robert Fico torna in Russia, questa volta accompagnato da altri ministri, per una visita ufficiale di due giorni. Sul tavolo con il Cremlino diverse questioni, principalmente economiche, ha informato l’Ufficio del Governo. Insieme a Fico sono partiti il Ministro degli Esteri Miroslav Lajcak, il Ministro dell’Ambiente Peter Ziga e quello all’Istruzione, Scienza, Ricerca e Sport Juraj Draxler.

Gli incontri di Fico saranno con il presidente Vladimir Putin, il capo della Duma Sergey Naryshkin, il Premier Dmitry Medvedev e il Ministro dell’Industria e Commercio Denis Mantur.

L’Ufficio del Governo slovacco sostiene che Fico voglia in particolare discutere delle forniture di petrolio e gas in Slovacchia, delle scorie di combustibile nucleare, della costruzione di un centro di ricerca medica sui tumori munito di un ciclotrone, e di agricoltura e altri settori di cooperazione russo-slovacca. Una questione, quella del ciclotrone, in ballo da diversi anni. La decisione di costruire il Centro per il ciclotrone fu presa nel 1996, con l’accettazione del debito russo. Un edificio è stato completato qualche anno fa, e serve alla produzione di radiofarmaci e diagnosticadel cancro, mentre l’altro padiglione è ancora incompleto.

Robert Fico vorrà soprattutto sincerarsi delle vere intenzioni della Russia riguardo al percorso del gas verso Occidente, dopo le recenti dichiarazioni di Gazprom sulla fine del transito del gas attraverso l’Ucraina nel 2018 o 2019, una mossa che porterebbe la Slovacchia ad uscire dal percorso principale per le fornitura all’Europa e che recentemente ha portato al lancio di un nuovo gasdotto centroeuropeo e balcanico, l’Eastring.

La visita di Fico arriva nel momento in cui la Russia ha stilato una lista di 89 personalità europee, in gran parte politici, che sono indesiderate. Una contromossa alle liste di Ue e Stati Uniti contro uomini russi vicini al Cremlino. Nella lista di Mosca ci sarebbero 4 cechi, ma nessuno slovacco. Malgrado il Presidente della Repubblica Andrej Kiska sia un duro sostenitore delle sanzioni contro la Russia, e il governo abbia finora sostenuto la politica europea in questo senso anche se a volte un po’ a denti stretti, Robert Fico non ha mancato di definire diverse volte le sanzioni inutili e controproducenti, criticandole aspramente.

(ReD)


Foto Russavia

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