Kiska mette il suo veto alla legge per la pensione minima

legislazione

Il presidente Andrej Kiska ha rifiutato di firmare l’emendamento alla legge sulle assicurazioni sociali che introduce la pensione minima. Secondo il capo dello Stato questo provvedimento porta a una discriminazione nei confronti dei risparmiatori che hanno investito nel secondo pilastro privato del sistema pensionistico.

Kiska ha pertanto suggerito al Parlamento di modificare la legge rimuovendo tale discrimine che porta a minori garanzie per i pensionati che hanno versato contributi per la pensione privata del secondo pilastro, che riceverebbero pensioni più basse. Kiska ha fatto riferimento al divieto di discriminazione difeso dalla Costituzione slovacca.

Nei giorni scorsi l’opposizione aveva fatto appello al presidente perché non apponesse la sua firma alla legge, rimandandola al Parlamento. Ora l’aula è chiamata a ridiscutere del provvedimento, che però per superare il veto del presidente può essere anche approvato nuovamente senza toccarne una virgola. E il partito Smer che aveva proposto l’emendamento ha tutti i numeri per farlo.

(Red)

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